PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

L'illogico della teologia

Se Dio è onnipotente potrebbe anche suicidarsi, altrimenti c'è qualcun altro sopra di lui.

 

1
9 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

9 commenti:

  • Anonimo il 24/04/2012 15:22
    S'io fossi Dio l'ultima cosa che farei è suicidarmi! Non sono mica scema.

    Suz
  • Luigi Lucantoni il 04/08/2011 17:12
    i voti li ho dati, e senza nemmeno volerlo
  • mario durante il 04/08/2011 17:07
    Tengo a precisare che rispetto tutti i punti di vista e scherzando esploro tutte le possibili visuali. Niente per noi uomini è assoluto, perlomeno precario.
    Ciao ed alla prossima.
  • mario durante il 04/08/2011 17:03
    Ops, Luigi DeLuca intendevo per i voti di noviziato! scusa.
  • mario durante il 04/08/2011 17:02
    Si suicida chi ha il dono della vita, chi rifiuta ciò che gli è stato donato, chi è in uno stato temporaneo, Dio non è niente di tutto questo, va aldilà dei nostri parametri ed aldilà della nostra logica e conseguentemente non ha basi nella nostra logica.
    La logica di Dio probabilmente non esiste perchè propriamente Dio è onnipotente, oltre a tutto ed a ogni pensiero e giudizio.
    Luigi, a quando i voti?
  • luigi deluca il 28/05/2007 06:25
    Se qualcuno, riuscisse a dimostrare, che la tua affermazione non ha basi logiche,... mi faccio monaco!
    gigi
  • Donatella il 22/04/2007 20:47
    daccordissimo con michele marra, raffinato...
  • michele marra il 22/04/2007 17:51
    La poesia per avere un futuro deve tendere all’essenzialità.
    Superiamo il decadentismo con una nuova poetica di ricerca dei termini, di corretta allocazione della parola, di messaggio completo e compiuto, prima nella mente del poeta e poi esteso agli altri.
    La lirica non può essere solo sfogo del poeta, ma messaggio per gli altri.
    Cosa deve fare il poeta? La sua è la ricerca della parola, del termine giusto da inserire al proprio posto, della scultura del “termine” della venatura della parola, come se fosse marmo. Solo così decollerà il nuovo rinascimento della poesia.

    Michele Marra
  • Rosarita De Martino il 13/02/2007 07:08
    Non capisco cosa vuoi dire!

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0