accedi   |   crea nuovo account

Vecchiaia

Qualcuno sostiene che, se la vecchiaia fosse preceduta da una vita sana, sapienza ed esperienza dovrebbero sostituire quello che toglie alle forze fisiche. Ma se le energie mancano, mi sembra che il rischio di apparire maggiormente rincoglioniti aumenti, quindi forse è meglio tacere.

 

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

1 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Anonimo il 21/04/2014 18:09
    Quando si conservi la lucidità mentale, la vecchiaia può essere magnifica, anche in assenza di altre forze fisiche... E tuttavia, anche in presenza -presenza che per me è quotidiana- di persone affette da gravi compromissioni della sanità mentale, io mai dimentico che in quelle Persone continua a vivere l'Anima, un'Entità nostra straordinaria ed onnipresente, con VITA PROPRIA. Il motivo per cui qualunque invalidità, anche estrema, con sommo rispetto va trattata. Sempre.

19 commenti:

  • Paolo Villani il 10/04/2015 09:29
    La vecchiaia non rende più saggi ma più vecchi e l'unico rimedio alla vecchiaia è morire giovani.
  • Donato Delfin8 il 15/11/2011 14:02
    eh bè son d'accordo... quindi meglio tacere zi zi
  • Vincenzo Renda il 17/01/2011 14:21
    Ad un saggio basta poco per fare la sua parte... ad un intelligente poco per capirlo. Ogni stagione della vita ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi.
  • nunzia viola il 26/11/2010 12:05
    non penso che la sapienza debba essere vista come una consolazione ipocrita(sposa bagnata sposa fortunata vallo a dire alle povere spose sotto al diluvio!) ma il "rincoglionimento "è ben più lontano da chi ha vissuto la vita esercitanto il proprio bene più grande.. l'intelletto, rispetto a chi ha lasciato il cervello praticamente incellophanato e per rincoglionirsi non ha certo bisogno della terza età!! non una consolazione, ma un vanto la sapienza di chi ha percorso un lungo cammino!!
  • Anthony Black il 18/11/2010 20:10
    Un uomo, è frutto solamente di se stesso, di ciò che il suo essere, il suo carattere, hanno creato intorno a lui, ad eccezzione di quei fattori esterni cui in parte ci adattiamo.
    C'è qualcosa di piuttosto sottile in questo breve scritto, qualcosa che van ben oltre la saggezza delle parole o la quasi ovvietà della cosa.
    A parer mio, Ugo vuol quasi porre un limite, un limite che dovrebbe esser stabilito da noi soltanto, un limite, che in se, diventa a tempo stesso saggezza.

    Quando posi la domanda, trovai decisamente più saggio quel vecchio che tacque, piuttosto che il suo giovane nipote, che si destreggiava in inutili concetti e paroloni senza senso.
  • ELISA DURANTE il 12/10/2010 17:43
    Tacere e sapere ascoltare è importante a ogni età. Per quanto riguarda la vecchiaia, beato chi ci arriva con la saggezza senza avere perso il contatto con il cuore!
  • Giacomo Scimonelli il 05/10/2010 00:25
    apprezzato pensiero... molto bravo
  • Nicola Lo Conte il 03/10/2010 12:44
    Non temere di parlare...
    a volte ciò che sembra ovvio e/o sciocco per noi
    può essere prezioso per gli altri!
  • Anonimo il 28/09/2010 19:44
    Mi piace il tuo scrivere.
    Bello.
  • niche chessa il 23/09/2010 10:24
    Giustamente dici "rischio di apparire... rincoglioniti", infatti il ricncoglionito è solo l'apparenza dello stupido. Quello che comunemente si definisce rincoglionimento è solo una risposta alla vita. È apparente, nasconde una saggezza di vita che si integra con quella della Natura, perfetta. Un vero saggio non deve temere queste apparenze!
  • Minalouche TS Elliot il 22/09/2010 19:04
    Il vero problema è che il rincoglionimento affligge un numero elevato di persone, io per prima, e non c'è nemmeno la scusa della vecchiaia...
  • Anonimo il 19/09/2010 10:24
    Ahaha! Parole sante!

    Lylly
  • Daniela Treccani il 11/09/2010 01:30
    L'anziano per perso che sia ha un vissuto e da un vero vissuto di vita c'è sempre da imparare
    Man mano si cresce con l'età ci si rende conto che le parole o anche la sola esperienza di una persona che ha vissuto è davvero molto importante, il mio unico rammarico che prima per stupidità non valutavo così affondo ora se solo per pochi istanti potessi richiedere le varie cose dette da mio nonno che quasi tutte le ho nel cuore come tesoro ma qusi vorrei fossero tutte, sono perle di saggezza:Anche l'anziano con una demenza dà sempre se non per quel sorriso e quella lacrima un consiglio che se lo si legge è fondamentale
  • MARIANO PROCOPIO il 09/09/2010 01:47
    quelle che contano credo sono le energie mentali benchè senza quelle fisiche anche le prime vengono a mancare, Io credo che tacere sia meglio che urlare o criticare e parlare è anche "scaricare".
  • Margherita Arnone il 25/08/2010 16:02
    chi è anziano deve vantarsene... conosce gran parte della vita... e sicuramente di esperienze ne ha da vendere...
  • Anonimo il 15/08/2010 20:09
    Credo che chi si sente cosi è perchè crede che la vecchiaia la sente sentendosi scartato non per colpa sua ma perchè gli altri lo fanno sentire cosi capendolo,
  • Don Pompeo Mongiello il 15/08/2010 19:51
    Difficile a dirsi, ma non crede che sia meglio tacere e mettersi da parte, quando si hanno ancora tutte le rotelle a posto e ci si sente a volte come leoni.
  • Giuseppe ABBAMONTE il 03/08/2010 14:06
    Non sono convintissimo. In generale sapienza ed esperienza leniscono il fisiologico ridursi della forza fisica. Il rimbambimento puo' essere rallentato dall'aver trascorso una vita sana e dal continuo esercizio fisico e sopratutto mentale (anche scrivere poesie ed aforsimi puo' aiutare in questo). Certo, c'è il rischio di qualche smarronata dovuta ad un rimbambimento presente ma non ancora percepito dall'interessato. Ma sei sicuro sia meglio tacere? Io no.
    Giuseppe
  • Anna G. Mormina il 03/08/2010 11:58
    ... si Ugo... molto meglio tacere... un abbraccio amico mio!

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0