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Puntualità

Nel nostro umano mondo, un uomo assolutamente puntuale è anche enormemente inefficiente.

 

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8 commenti:

  • Daniele Danh il 18/01/2013 10:08
    Io direi il contrario... Anche la spiegazione non mi convince... Se qualcuno per arrivare puntuale ad un appuntamento (come dici te) deve prevenire eventuali guasti, incidenti, intralci, allora non vive più... E la puntualità è tutt'altro che inefficenza, anzi, si comincia prima ciò che si doveva fare piuttosto che 10 min in ritardo...
  • laeroica G il 04/09/2010 22:38
    Evidentemente non ci arrivo. Ma si sa nessuno è perfetto.
  • Nicola Saracino il 01/09/2010 11:56
    Forse per impegnarti la cervice nel giorno di ferragosto... Se vuoi, le spiegazioni sono in basso.
  • laeroica G il 15/08/2010 14:11
    Vorrei capire perchè asserisci ciò. Boh
  • Nicola Saracino il 13/08/2010 10:38
    Naturalmente parlavo dell'inefficienza del singolo, anche in una visione di 'Cicero pro domo sua'... Per un discorso più esteso, non sarebbe male approfondire. Potremo farlo insieme... Grazie Giuseppe, un abbraccio.
  • Giuseppe ABBAMONTE il 13/08/2010 08:00
    La tua spiegazone è completa ed esaustiva. Ed anche piuttosto convincente se limitata al'efficienza del singolo.
    Calato in una realtà più complessa, di interrelazioni, il ragionamento potrebbe presentare qualceh limite. 10 minuti di ritardo da parte di un singolo ad una riunione cui partecipano altre 10 persone si trasformano in 100 minuti di inattività da parte della globalità dei partecipant. Tu mi dirai che questi ultimi possono manifestare ulteriormente la propria efficienza, ad esempio iniziando a stendere il verbale della riunione o trattando gli aspetti meno importanti. Ma questo potrebbe non sempre essere possibile.
    Insomma, Nicola, con la tua provocazione hai messo le mani in un vero vaso di Pndora. di stimoli e di riflessioni.
    Buon Ferragosto
    Giuseppe
  • Nicola Saracino il 12/08/2010 22:50
    Beh, in realtà pensavo ad altro. Precisamente pensavo a questo: se uno deve garantire l'assoluta puntualità al barbiere, al dentista, all'amico che lo aspetta in un bar... se si trova non proprio vicino al luogo dell'appuntamento, deve partire con largo anticipo rispetto alla previsione del tempo medio per arrivare sul luogo stesso. Infatti deve prevedere tutti i possibili intralci: avaria al mezzo di locomozione, traffico e quant'altro. Così il requisito dell'assoluta puntualità si trasforma nell'arrivare quasi sempre in largo anticipo, senza poter mettere a frutto il tempo che ci separa dall'ora esatta dell'appuntamento. Che fai dal barbiere, leggi il corriere dello sport? telefoni all'amica? no, perché non puoi prlare liberamente... Questa è l'enorme inefficienza.
    Se uno invece riserva la grande precauzione alle circostanze estremamente importanti (per esempio, se deve assolutamente prendere un aereo), accettando invece l'eventualità di arrivare con dieci minuti di ritardo ad una riunione di routine, o ad una cena fra amici, ha maggiore possibilità di usare al meglio il suo tempo. Ammesso che ne abbia la capacità, beninteso...
    Un discorso a parte merita colui per il quale la media degli anticipi e dei ritardi è nettamente spostata in favore dei ritardi. Costui è una persona scorretta, e farà bene a compensare il suo comportamento complessivo con un anticipo, ogni tanto, di un giorno o due sull'appuntamento X. Una specie di indulgenza plenaria. Amen.
    Nicola
  • Giuseppe ABBAMONTE il 12/08/2010 22:24
    Nicola
    colgo una notevole autoironia. Tu, tra le persone più puntuali al mondo, come fai a ritenerti una delle più inefficienti?
    Capisco invece che la puntualità mal si incarna con la natura umana, al punto che chi è puntuale può essereritenuto disumano. E forse anche chi è troppo efficiente non può essere un modello di umanità.
    Ma mi sto allontanando troppo dall'aforisma. Che di certo, te ne do atto, è ben lungi dall'essere un pleonasmo.
    A rileggeci e ben tornato.
    Giuseppe

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