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Mercanti del nulla

Oggi ancor più, una santa non può divenire una donna di malaffare. Una meretrice non può avere le gioie che la fiducia e l'amore ci regalano. Non può volerle, cercarle. " Non può essere cambiato ciò che non può essere cambiato. " Spostare il giorno con la notte, il mare col deserto, la neve con il sole. Non può essere cambiato ciò che non può essere cambiato. E l'ho capito un pomeriggio piovoso. Un pomeriggio di quelli che non vorresti mai passare. Di quelli che quando capita, preferiresti essere altrove. " Non può morire tondo chi nasce quadro ". Si papà, ne sono convinto anch'io ora. C'è voluto del tempo ma l'ho capito. Come possono esistere persone così, in questo mondo. Sono stato capace d'offrirti il mio cuore su un vassoio, ma l'hai rifiutato, per rituffarti nella melma di cui è intessuta tutta la tua vita, il tuo essere, i tuoi soli. I tuoi sentimenti. Guarda il tuo senso dell'onore, che è nulla. Tu troia moderna tradisci e vendi il tuo corpo, la tua anima, per una manciata di fave. Ai mercanti del male. A persone da niente. Che sono niente. Che lasceranno il niente dietro di loro. Come te. Come la tua voglia di morte, che parla. Quella che hai nel cuore. L'unica cosa che t'interessa. L'odore di vecchio, di perso, di fradicio che sorge dalle tue membra come aria mefitica, ferisce i miei sensi. Non sono capace d'altro che rinnegarti dal più profondo del mio essere. Torna da dove sei venuta. Ho deposto le mie armi, le idee, il cuore. Tutto. 18 09 2010

 

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2 commenti:

  • ELISA DURANTE il 15/10/2010 09:06
    A me ha fatto venire in mente il "pianeta-droga"... Comunque, il racconto è ben congegnato, ti lascia con la curiosità e la sensazione che l'io narrante sia scampato, con sofferenza, a un pericolo mortale.
  • GUIDO EDOARDO ORBELLI il 01/10/2010 12:33
    ho letto ben tre volte il tuo bel racconto scritto con un bellissimo stile. mi pare di intravedere l'amara desc rizione dell'apatia propria dei nostri tempi.
    guido orbelli

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