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Per una convivenza pacifica

io propongo la formula 'un cuore e due capanne'. il fatto che due individui decidano di percorrere un tratto di vita assieme, visto e considerato che i loro cuori - o le loro menti - battono per le medesime ragioni, non significa che debbano rinunciare a quell'unica cosa che possiedono, la propria capanna - o individualità che dir si voglia.

 

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0 recensioni:

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13 commenti:

  • Sergio Fravolini il 20/05/2011 13:47
    Molto bella mi piace.

    Sergio
  • cristiano daniele il 30/03/2011 13:13
    vero. non sempre possibile.
  • Anonimo il 16/02/2011 16:43
    Vediamo se azzecco... poi eventualmente ne parliamo... preferisci il gatto al cane?... ciaociao
  • Orazio Claveri il 04/12/2010 07:16
    Parole sante, molto bello
  • Emanuele Perrone il 28/11/2010 19:36
    sono d accordo anche un cuore pero lo vorrei!!!!!!
  • Uglisse il 20/11/2010 18:57
    Si può percorrere lo stesso tragitto questo è ovvio, però ognuno fa il suo viaggio!
  • Clodia. il 20/11/2010 14:58
    devo dire, caro massimiliano, che anche due cuori e due capanne non mi dispiace! ognuno, come è naturale, ha il suo modo di concepire la vita e la vita di relazione, eppure per quanto mi riguarda non potrei mai condividere il mio spazio con un individuo che ha una visione del mondo opposta alla mia!
  • Bob di Twin Peaks il 02/11/2010 23:14
    Non esistono leggi in amore. Marco Ferradini (rido), ma in fondo sono d'accordo con lui.

    , chi vuole condividere tutto deve stare con qualcuno che la pensa come lui, e chi ha bisogno dei suoi spazi deve stare con qualcuno che lo capisca (e se capisce vuol dire che anche lei ha bisogno dei suoi), no?
  • Giacomo Scimonelli il 29/10/2010 09:42
    ha ragione secondo me Massimiliano...
  • Anonimo il 27/10/2010 18:31
    Posso interpretarla con ampio margine d'errore? L'individualità in un rapporto non dovrebbe essere messo da parte, ma venire smussato secondo le esigenze.
    Insomma, due cuori e due capanne... adiacenti, e ristrutturate secondo il medesimo piano regolatore. Si chiama compromesso? Forse... ma tecnicamente non si deve morire (e quindi perdere parte di se stessi) per diventare (cambiare uno stato, non ultimo la solitudine)?
  • Clodia. il 26/10/2010 16:33
    perché? io non parlo di condurre vite separate, dico solo che sarebbe l'ideale mantenere distinti alcuni spazi destinati all'individuo!
  • Enrico Scarcella il 26/10/2010 13:58
    Condivido il pensiero di Lylly
  • Anonimo il 26/10/2010 13:22
    mmmh sono un po perplessa...
    credo che due cuori che provano una reciproca ragione devono convivere con essa in tutti i sensi, altrimenti troppo comodo...
    L.

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