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L'amore universale

Dante Alighieri con"La Divina Commedia"lo ha descritto. Michelangelo con "la Cappella Sistina"lo ha dipinto. Gesù con "la sua Passione e Morte"lo ha subito, per restituirlo poi, a tutti noi attraverso "La Resurrezione". Altri lo hanno praticato, insegnato, cantato, osannato o calpestato. Così sarà, così è stato.

 

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0 recensioni:

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52 commenti:

  • Ada Piras il 22/05/2011 16:40
    Grazie Luigi per il tuo bel commento. Saluti Ada
  • Luigi Terti il 22/05/2011 00:59
    Grazie!! che belle parole. La Passione, la Morte e la Resurrezione di Cristo sono la massima espressione... l'essenza stessa dell'Amore Universale: ci ha resi Figli di Suo Padre!!!
  • Ada Piras il 03/05/2011 22:25
    Nemmeno io intendo offendere o essere offesa, però ora basta così. Ada
  • nadia marucci il 03/05/2011 21:11
    non intendevo nè offendere nè essere offesa. se questo è un luogo di alleanze dove l uno dice "quanto sei bravo"all altro senza ascoltare con serenità una voce che sembra fuori coro, questo non è il mio posto.
  • nadia marucci il 03/05/2011 21:06
    la mia è un'esortazione a vedere in trasparenza a non cadere nel letteralismo"inerente la nozione stessa di idea" perchè allora noi vediamo le idee e non per mezzo di esse(letteralismo appunto, questo significa)
  • Anonimo il 03/05/2011 20:16
    Ada lascia perdere, non rispodniamo più a nessuno tanto si è già capito che le diatribe vuote vanno di moda in questi ultimi tempi, soprattutto a chi non a niente da dire. Ciao carissima, sei grande
  • Ada Piras il 03/05/2011 20:13
    Nella mia frase c'è anche altro, penso che quello che ha detto Gianny Mirra sia abbastanza, ringrazio anche chi ha condiviso il mio pensiero, che tale resta, senza
    cercare di convincere nessuno. Ada

    ma
  • Anonimo il 03/05/2011 20:04
    Ancora con sto letteralismo? Oh mamma mia quando proprio si vuole dare lidea di essere degli intelletuali (idea però si va sempre sul ripetitivo. Certo che Gesù è un simbolo, la reliogione in sè è già un simbolo, la fede è un simbolo di qualcosa che lega con il divono, ma che non può essere raggiunta nè con la razionalità dell'intellettuale e del ''Letteralismo'' nè col solo ''cuore.'' Ma queste sono solo schermaglie sterili giusto per far vedere ''io so'','' io dico'' ''io ti insegno.'' Ma per carità se i problemi del mondo fossero questi! Rilassatevi un attimo invece din stare sempre con la coda di scorpione alzata prota per colpire.
  • nadia marucci il 03/05/2011 19:58
    é stata un'esortazione a vedere in trasparenza a non cadere nel letteralismo"inerente la nozione stessa di idea"perchè allora noi vediamo le idee anzichè vederle per mezzo di esse(letteralismo, appunto. Se ci barrichiamo dietro idee, teorie, parole altisonanti come Anima, Spirito, in modo letterale(unica chiave di lettura del pensiero monoteista)ci deresponsabilizziamo verso l anima e le sue immagini che non possono essere ridotte ad un solo significato. Gesù è un simbolo e un simbolo non dice, accenna. Il letteralismo lo ingabbia. Comunque non ho scritto"pecchi" ma "pecchiamo"tanto per restare letteralisti(prendere alla lettera)
  • Anonimo il 03/05/2011 18:01
    l'unico peccato di cui pecchi mia cara Ada e di aver scritto un tuo pensiero nella stessa libertà di espressione che abbiamo tutti. Gesù ha svolto un compito sulla terra, come (ipotetico) figlio di Dio ha eseguito la sua volontà, come uomo ha dovuto subirla, lo dimostra la sua ultima notte quando fu preso dallo sconforto per quello che stava per accadergli. Il letteralismo è eleggere l'espressione letteraria a suprema interprete dell'essere umano e per un aforisma che parla di fede, amore e spiritualità si sta facendo tanto di quell'intellettualismo che tra un po' lo fate cadere anche dalla croce. Continua pure a peccare dei tuoi peccati Ada perchè mi sembra che quelli degli altri siano peggiori dei tuoi.
  • Ada Piras il 03/05/2011 17:53
    Guarda, peccherò dei miei peccati e non di quello che dici tu.
  • nadia marucci il 03/05/2011 17:08
    Il pensiero occidentale si fonda sulla resurrezione:la luce in fondo al tunnel. Resurrezione e luce =speranza. Se eliminassimo l idea di speranza non ci sarebbe la disperazione, il desiderio di riscatto. Pecchiamo di letteralismo.
  • Ada Piras il 03/05/2011 11:32
    Ti ringrazio Bruno e ti abbraccio anch'io
  • Bruno Briasco il 03/05/2011 11:27
    Sono d'accordo col pensiero di Ada e ne condivido il sentimento che nutre per le sue idee. Un abbraccio carissima
  • Ada Piras il 03/05/2011 10:06
    Almeno quello più offensivo vedo che è stato tolto. Nicola non mi va più di parlarne
    perchè penso che si sia capito benissimo il senso, bene o male da come è stato scritto. Ciao, Ada.
  • Nicola Saracino il 03/05/2011 00:45
    Aderisco all'ultima spiegazione di Ada più che all'aforisma, che dice qualcosa di diverso.
    Francamente però, non mi sembra di aver visto le "offese" di cui parla.
    N
  • Anonimo il 02/05/2011 19:42
    Dellissimo aforisma Ada, è vero hai ragione tu
  • Ada Piras il 02/05/2011 18:36
    il mio pensiero è che se Dio ha mandato il suo Figlio per farci conoscere l'Amore, Gesù è la Parola stessa che è stata messa in Croce. LUI ha accettato tutto perchè attraverso questo sacrificio doveva fare conoscere all'umanità la PAROLA AMORE;che ci è stata restituita attraverso la RESURREZIONE. Forse sbaglio tutto ma è solo un mio pensiero.
    Comunque basta offese non servono se non a inasprire gli animi. Ciao, Ada
  • Solo Commenti il 02/05/2011 18:02
    Torno sul punto. "Subire" l'amore universale è doppiamente scorretto: sul piano linguistico e su quello teologico. Nel termire "subire" è insita l'idea di costrizione e l'amore, soprattutto se "universale", è totalmente estraneo alla costrizione. Sul piano teologico-cattolico il Cristo non ha "subito" la volontà del Padre, ma l'ha condivisa in pieno, in nome del principio che Cristo è Dio, pur essendo due persone diverse. Non può, il Figlio, "subire" la volontà del Padre.
    Apprezzo il commento di Vincenzo Capitanucci, ma quello che è scritto nella notte degli ulivi è l'adesione a Dio: totale, seppure dolorosa, del Dio fatto uomo. Perché di umano il Cristo poteva avere il dolore, non il rifiuto di se stesso, che è di per sé Amore Universale.
  • Ada Piras il 30/04/2011 17:44
    Che carino che sei, grazie Bruno.
  • Bruno Briasco il 30/04/2011 17:34
    che dire? e poi ancora
  • Ada Piras il 26/04/2011 16:59
    ciao Vincenzo è un po'che non ti sento ma ti seguo sempre e lo sai
    ti ringrazio per il commento, ti abbraccio.
  • Vincenzo Capitanucci il 26/04/2011 16:52
    Chi obbedisce in fondo subisce... anche se qui c'è il doppio movimento dell'Uomo-Dio.. ma son costate lacrime di sangue... in una notte di ulivi in fiore..

    Bravissima Ada..
  • Ada Piras il 26/04/2011 16:17
    grazie Mario condivido, Ada
  • Mario Olimpieri il 26/04/2011 12:21
    L'amore non è per tutti, sono pochi i privilegiati: c'è tanta gioia nel riceverlo e ancor più nel donarlo. Molto brava
  • Ada Piras il 25/04/2011 19:43
    Grazie Alarico mi rincuori.
  • Anonimo il 25/04/2011 17:51
    Sei grande Ada e mi piace questa tua opera!
  • Solo Commenti il 25/04/2011 16:51
    Un "che" davanti a "cosa", tanto per iniziare. Per il resto tutto può essere scritto, ma evitando di affermare che l'Amore Universale fu "subito" (verbo subire) da Gesù Cristo.
  • Ada Piras il 25/04/2011 12:52
    cosa dovevo scrivere?
  • Solo Commenti il 24/04/2011 14:09
    Troppo comodo dire "a ognuno le proprie opinioni" quando si scrive che Gesù ha "subito" l'amore universale. Che è, appunto, uno strafalcione e non è affatto basato su "una concezione di fede cristiana".
  • Ada Piras il 24/04/2011 07:05
    È basato su una concezione di fede cristiana. Gesù non solo è amore, ma la parola stessa
    ed è per farla conoscere che è morto. Comunque ad ognuno le proprie opinioni.
  • Solo Commenti il 24/04/2011 00:42
    Quel "Gesù lo ha subito" è un errore semantico. Anzi, uno strafalcione.
  • Anonimo il 23/04/2011 19:00
    Già
  • Don Pompeo Mongiello il 23/04/2011 09:54
    Niente di più vero e saggio. Buona Pasqua!
  • Ada Piras il 23/04/2011 08:56
    "L'amore universale" calpestato, un termine appropriato.
    per qualcuno che usa nomi esotici ma con termini italiani.
  • Ada Piras il 22/04/2011 11:56
    GRAZIE e AUGURI. Ada
  • giulio costantini il 22/04/2011 11:51
    ottimo...
  • Ada Piras il 21/04/2011 21:20
    Ciao Rosaria grazie anche a te carissima e cari auguri di una Pasqua serena. Ada
  • Ada Piras il 21/04/2011 21:16
    Grazie Cla sei veramente tanto cara, sono contenta che ti sia piaciuta e ti auguro una serena Pasqua, Ada.
  • rosaria esposito il 21/04/2011 21:04
  • Anonimo il 21/04/2011 20:55
    Brava Ada una bella sintesi di ciò che è l'amore...
  • Ada Piras il 21/04/2011 09:22
    Si penso che è per questo che ne vale la pena donarlo. Grazie mi mancava
  • Anonimo il 21/04/2011 09:20
    Ci sono persone che vivono l'amore con troppa leggerezza tanto che alla fine non rimane praticamente niente di quello che è stato. Ci sono persone che vedono e sentono l'amore profondamente e questo è il grande miracolo che anche nei nostri tempi vuoti è degno di essere vissuto. Ciao Ada Buona pasqua
  • Ada Piras il 20/04/2011 21:52
    E una riflessione che non è di oggi, ma ci sta bene in questi giorni per questo ti ringrazio molto Salvatore. Cari auguri Ada.
  • Anonimo il 20/04/2011 21:44
    L'amore che intendi tu è oggi travisato e assume dei significati privi di quel significato che l'amore vero ed universale ha per la vita di ciascuno di noi perché s'identifica con tutto ciò che dà senso e compimento al nostro esistere e al nostro vivere in relazione con gli altri e col mondo. Uno splendido aforisma per la Pasqua che non è solo questa domenica.
  • Ada Piras il 20/04/2011 21:44
    Grazie molte Paola. Un abbraccio e ancora auguri. Ada
  • Anonimo il 20/04/2011 21:32
    Ottimo aforisma. Bravissima Ada
  • Ada Piras il 20/04/2011 20:49
    Già tutto vero, veramente pochi. Avere due commenti da una persona come hai fatto tu
    mi fa riflettere. Ti ringrazio molto e Buona Pasqua.
  • Inchiappa Vito I Song il 20/04/2011 19:46
    Ama il prossimo tuo come te stesso. Un comandamento proclamato dal Padre ma che solo Suo Figlio Gesù ha osservato e rispettato fino alla morte terrena supplicandolo con Amore di perdonare i suoi fratelli, appartenenti all'Universo, perché non sapevano quello che fanno. Chi altri lo ha fatto parimenti? Dei Santi come San Francesco... pochi altri.
  • Ugo Mastrogiovanni il 20/04/2011 19:27
    Testimonianza emblematica, equivalenti certi e significativi, ma la Piras parla di quell'amore universale vero sacramento, quello che a molti sfugge; per la maggior parte, vedasi i mass media, l'amore è identificato solamente con il sesso. Aforisma pregevole e prezioso.
  • Ada Piras il 20/04/2011 13:32
    Già il più difficile. GRAZIE.
  • Inchiappa Vito I Song il 20/04/2011 13:03
    L'Amore Universale è sempre per tutti ma non sempre è di tutti. Bella

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