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Inno alla vita

La vita è un battito d'ali: vivila intensamente e godila più che puoi. Assaporane ogni attimo e serba il ricordo dei momenti più felici così che anche quelli difficili ti sembreranno meno tristi e insopportabili.

 

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0 recensioni:

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24 commenti:

  • Anonimo il 01/08/2011 08:01
    Bellissimo questo positivismo... mi ricorda il mio amico Alessandro. Ho scritto un racconto sul suo positivismo, la sua abitudine a fermarsi sullle cose belle della vita. Il re degli ottimisti...è questo il titolo. Leggilo e troverai molte conferme al tuo bellissimo aforisma. Ciaociao... bravissima.
  • Donato Delfin8 il 01/08/2011 01:34
    d'accordissimo... allora su su con il coro
  • Bianca Moretti il 27/07/2011 23:51
    Cari Carla e Mario 1 e 2, non ho parole per i vostri reiterati commenti... ho molto apprezzato questi nostri e vostri interessanti scambi: segno, per me, di una lettura partecipata e niente affatto distratta e superficiale... grazie a tutti per la condivisione.
  • mario rossi il 26/07/2011 21:32
    'n'affacciata de' finestra... solo un nonno può pensare 'sta cosa! perché solo un nonno si rende conto di come è trascorsa veloce la propria vita. Beati coloro che hanno potuto godere della saggezza dei propri nonni, eh?!
  • Anonimo il 26/07/2011 16:08
    un bellissimo inno alla vita... spesso non riusciamo a godere delle bellezze che ci vengono regalate e solo quando passano ci rendiamo conto di quanto siamo stati fortunati... hai ragione bianca complimenti...
    ps mio nonno con il quale sono vissuta per anni... dicevaalla romana e da grande saggio qual'era : " la vita è n'affacciata de finestra"
  • Alessandro Guerritore il 18/07/2011 07:25
    Condivido in pieno
  • Bianca Moretti il 17/07/2011 23:41
    Caro Mario (Rossi questa volta) mi pare di conoscerlo quel quadro. Credo di averne visto uno simile ma rappresentava una barca tra i flutti e i marosi, in balia delle onde di un mare scuro e tetro eppur rischiarato da un raggio di luce, simbolo di speranza: la quiete dopo la tempesta. Il concetto del bello è soggettivo e dipende dalla sensibilità dell'animo coglierne gli aspetti che più colpiscono i nostri sensi mentre per altri non rappresentare alcun significato... Lottiamo per e custodiamo con cura ciò a cui teniamo e non lasciamoci fuorviare da futili contrasti... Grazie per la condivisione.
  • Bianca Moretti il 17/07/2011 23:26
    Grazie Mario per il tuo chiarimento, lo apprezzo molto perchè mi sembra di conoscerti un po' meglio e ritengo che un costruttivo scambio di opinioni tra due persone che condividono un medesimo spazio e una medesima passione ( lo scrivere) possa servire ad aprirci a nuove idee e alla vita stessa con uno spirito critico più consapevole di quanto non lo saremmo isolandoci in noi stessi, arroccati e saldi nelle nostre convinzioni ma chiusi al sentire altrui. L'obiettività è una dote che contraddistingue chiunque guardi alla vita non ignorandone nessun aspetto, sia esso negativo o positivo, e nemmeno giudicandolo ma adattandolo a quella che è la nostra visione per trarne l'insegnamento a noi più consono. Ciao Mario e... a futuri scambi.
  • mario durante il 17/07/2011 22:56
    Non ho una visione pessimistica della vita.
    Ho una visione della vita.
    La vita è solo una parte di quello che ho esposto, meravigliosa, bella, triste, drammatica. terrore.
    Vedo realisticamente ogni situazione, l'affronto come mi si presenta, non faccio piagnistei ma non inganno nemmeno la visione della realtà.
    Della vita ho rispetto di tutto, anche della sofferenza oltre che della gioia.
  • mario rossi il 17/07/2011 22:10
    Ho un quadro in casa, salvato dalla spazzatura dove stava finendo perché a tutti sembrava troppo "cupo": è un quadro molto buio, ne quale una nave oscura lotta tra i flutti per guadagnare un tetro porto. Eppure, nel centro, c'è un punto di "luce": segno evidente del cambiamento in positivo. La tua foto mi ha fatto subito ricordare questo quadro che io, ma solo io, tanto che è finito nel punto più nascosto della casa, adoro.
    E poi... il mare è bello, che sia azzurro o che sia nero, che sia calmo o spumoso... la differenza la fanno i nostri occhi, se lo guardiamo con gli occhi "della serenità" non c'è bufera che tenga...
  • Bianca Moretti il 17/07/2011 18:02
    Mario, un commento coi fiocchi il tuo, prezioso più del mio aforisma. Se hai letto i miei commenti di risposta a Mario D. e Andrea avrai capito che nutro nei confronti della vita rosee aspettative, ho una visione abbastanza positiva della realtà benchè ci sia poco da stare allegri, ma ritengo che giovi poco piangersi continuamente addosso o pascersi nel proprio dolore. Riguardo all'avatar, ti sei persa la mia 1à immagine che rappresentava un calmissimo mare azzurro circondato dalla baia, per me simbolo di rinnovamento continuo e ciclo infinito. Adoro il mare e la foto che tu vedi rappresenta un mio scatto fotografico della bellissima isola d'Ischia che visito quasi annualmente ma che quel giorno minacciava pioggia. Il cielo ed il mare avevano una luce spettacolare, così ho voluto fissarla, almeno su foto, per serbarne il ricordo. Tuttavia non escludo che nelle tue parole ci sia un fondo di verità . M i piace l'interpretazione che hai ricavato da una semplice immagine: può darsi che l'abbia scelta (inconsciamente) per un motivo particolare, come si fa con i vestiti i cui colori scegliamo in base all'umore... Ti ringrazio nuovamente per le acute osservazioni e per averti indotto, con la mia riflessione, a svelare anche un po' del tuo vissuto che dal momento che puoi raccontarlo vuol dire che il peggio è passato e di questo non posso che essere felice per te.
  • mario rossi il 17/07/2011 17:36
    Condivido la tua visione della vita. Non da sempre, da quando ho rischiato di doverla lasciare per sempre! Ho avuto la fortuda di "riprendermela" e quindi di saperla apprezzare per quello che é: un insieme di gioie da accantonare come una formichina (mi permetto un'allusione al commento di Mario Durante!) da poter utilizzare negli inevitabili momenti "NO". La stessa foto del tuo profilo può essere interpretata come espressione di tristezza: un bigio mare che non predispone al sorriso. Ma io ci vedo anche un piccolo spiraglio di luce, vuol dire che il maltempo sta passando, preannuncia un sole che sorgerà ... credo sia questo l'ottimismo!
  • Bruno Briasco il 15/07/2011 19:59
    Essere ottimista aiuta a vivere meglio. Bravissima!
  • rosalia Schimmenti il 14/07/2011 20:04
    complimenti, semplicemente una parola: bellissima!
  • Anonimo il 14/07/2011 19:39
    le gioei ed i dolori fanno parte della vita... che, come tu ben dici è un battito d'ali, qindi carpe diem al meglio brava...
  • Bianca Moretti il 14/07/2011 13:13
    Andrea, non si tratta di ingannare i nostri cervelli, nè di cercare compromessi tra due o più estremi. Semplicemente occorre prendere atto che nella vita c'è del buono e del marcio ma sta a noi non far pendere la bilancia necessariamente da una sola parte, fosse anche quella negativa la più preponderante. Io credo che la strada che ciascuno di noi percorre sia lastricata di mille intenzioni e sta a noi scegliere per quali valga la pena battersi e vivere. Le decisioni spettano a noi e ad esse occorrerebbe essere fedeli, non abbracciando quelle degli se sentiamo di appartenervi solo a chiacchiere o per spirito di empatia...
    È il solo modo per farlo bene
  • Bianca Moretti il 14/07/2011 12:40
    Caro Nicola, ti ringrazio per l'attenzione e concordo pienamente col tuo pensiero, se è vero che l'uomo è l'unico artefice della propria vita allora ha senso che tutto ciò che scegliamo necessariamente lo facciamo per una ragione, fossero anche sbagliate per gli altri, ma per noi l'unica che valga la pena di esperire.
  • Bianca Moretti il 14/07/2011 12:33
    Caro Mario, hai una visione troppo pessimistica della vita, in netto contrasto con la mia. È vero che andando avanti c'è poco da stare allegri e a volte ci si chiede se valga la pena di affannarsi tanto per raccolti così grami. Tuttavia se dovessi farmi carico dei problemi che tu poni, non mi alzerei neppure dal letto la mattina. Mi chiedo perché nonostante la voglia di cambiare "il mondo" sia insita in molti dei nostri simili, non si è mai abbastanza per fare la differenza. Io credo che la faremmo se solo la smettessimo di lamentarci per il solo gusto di commiserarci e agissimo di più, senza aspettare che gli altri ci seguano e i diano l'unanime consenso (pura utopia). È più facile essere distruttivi che costruttivi: è inutile riempirsi la bocca e la testa di buone intenzioni se poi siamo i primi a sputare sentenze e fango sugli altri, tanto la colpa è della massa... Preoccupati di prendere le distanze dai grandi guai che affliggono l'umanità, nel tentativo di dimostrare che non siamo noi la causa di tanto male, inevitabilmente ripieghiamo sugli "altri", puntando il dito su coloro che a differenza di molti non fanno ciò che il buon senso suggerirebbe di fare. Non ho velleità di cambiare gli altri se essi non vogliono, né servirebbe insegnare loro quello che nel profondo ben conoscono ma preferiscono consapevolmente ignorare, chiudendo gli occhi o semplicemente volgendo il capo altrove, nella convinzione che tanto le cose andranno prima o poi al loro posto. Non mi sogno di entrare nella testa di 6 miliardi di persone e sovvertire l'ordine delle cose perché il cambiamento deve partire dall'interno di ciascuno di noi ed io non ho voglia nè tempo di combattere contro anacronistici e inesistenti mulini a vento. Sono un animo semplice, mi accontento del poco che ho, faccio un lavoro che mi soddisfa, aiuto il prossimo per quanto è nelle mie possibilità, non nutro invidia per chi ha fatto scelte diverse dalle mie, coltivo amorevolmente "il mio orticello" senza far per questo male a nessuno, scelgo le mie amicizie e faccio vita aggregata perché sono un essere sociale prima che umano e decido quello che è bene PER ME. Sarà un modo egoistico di pensare ma è il mio e non ledo nessuno per questo, forse potrei migliorare il mio modo di nutrirmi, consumando meno carne di quella che già assumo, ma è il ciclo della catena alimentare : c'è chi è preda e chi è predato, se la massima "mors tua vita mea" cui ti riferisci allude a ciò allora mi dispiace ma vale l'istinto di sopravvivenza e la selezione della specie, per cui i più forti sopravivvono, i più deboli soccombono: è una legge di natura più che dell'uomo e se a volte ci arroghiamo il diritto di prenderci delle libertà sugli altri esseri, ritengo che questo faccia parte della nostra imperfezione e del nostro senso di caducità che ci rammenta in ogni momento che potremo ritornare ad essere il granello di polvere da cui siamo stati originati tutti. Io pretendo il meglio per me, credo in quello che faccio e so dove voglio andare:mi merito di essere "felice" e faccio di tutto per renderlo possibile e non mi farò avvelenare certo dagli umori nefasti e negativi di coloro che di tanto nichilismo hanno fatto quasi l'unico credo della loro vita. Non so se questo possa definirsi una risposta ad un commento ma a queste riflessioni esso mi ha condotto.
  • Nicola Lo Conte il 14/07/2011 08:22
    Eppure tutto ha un senso e tutte le scelte sono e saranno le migliori!!!
  • mario durante il 13/07/2011 18:49
    Gioie, la vita riserva gioie, oppure riserva quei momenti che scostandosi dalle crisi, dai problemi, dal dolore, dalla fatica del vivere ci portano a momenti di serenità e di allegria.
    Ma se guardiamo bene, cosa ci riserva la vita in questo mondo?
    Una ricerca di sopravvivenza e nel migliore modo possibile.
    Ricerchiamo il nutrimento ed il divertimento, l'accoppiamento e l'assemblamento, per sfuggire alla solitudine, all'emarginazione, all'isolazionismo, ma con che abitudini?
    Per sfamarci scanniamo miliardi di animali, miliardi di litri di sangue ritornano cruentemente alla terra, ci divertiamo a rosolare, abbrustolire, arrostire carne di esseri viventi, agli incontri festaioli paesani, migliaia di mezzene vengono scaraventate sui banchi dei volonterosi cucinieri per rallegrare le menti della gente, divertimento con il sangue di esseri viventi! Mors tua, vita mea!
    E noi dovremmo inneggiare alla vita!
    Si, se masturbiamo i nostri cervelli, ejaculeremo pensieri di godimento della vita, ma solo per il momento di fruire di tale godimento e poi?
    Cosa ci rimane di questa quotidiana macelleria di sentimenti?
    Non bastasse, oltre che scannare animali ci scanniamo anche tra noi umani, ci cannibalizziamo senza ingurgitarci, ci limitiamo ad eliminarci, a mangiarci ci pensano i vermi.
    Comunque la vita è bella...
    Scusate lo sfogo.
  • Andrea (le tre Botti) il 13/07/2011 13:37
    In pratica:inganniamo i nostri cervelli vedendo solo il lato positivo della vita? Si può fare!
  • ELISA DURANTE il 13/07/2011 12:21
    Un consiglio da prendere in seria considerazione!
  • Bianca Moretti il 13/07/2011 00:37
    Più che teoria della cicala mi riferivo ad una visione positivistica della vita. Spesso lamentiamo il fatto che la vita è fatta più di dolori che di gioie, forse perchè non riusciamo a godere appieno e a tenere a lungo le esperienze positive, dimenticandole più in fretta, quasi fossero una colpa da cancellare, a differenza di quelle negative che rimuginiamo a lungo e in cui ci crogioliamo forse anche con una certa voluttà... e una sorta di fatalismo che annienta quanto di buono la vita possa donarci se solo confidassimo in essa e in noi stessi... La mia vuole essere, in un certo modo, una visione più epicurea che edonistica, laddove l'eliminazione del dolore (e della fatica del vivere) non è affatto sinonimo di disinteresse per la vita, ma al contrario coglierla nella sua essenza più piena ed estesa, senza il timore di una scure perennemente in agguato sulla nostra testa.
  • mario durante il 12/07/2011 23:44
    Teoria della cicala?
    Un po di formichina, no?

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