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Il tempo

Ciò che così chiamiamo, non è che una costante amnesia del futuro.

 

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10 commenti:

  • Anonimo il 11/07/2011 21:50
    Il passato ha investito così tanto nel futuro, ora tu dileggi quel che nessuno sa, l'amnesia secondo me non appartiene al passato, presente, futuro, è una scusa con cui chiamamo il tempo a difendere i nostri errori.
  • Giovanni Conti il 03/03/2009 18:28
    il "tempo" secondo me è più l'accorgersi del fatto che il presente diventa passato, come esprimo in un aforisma o poesia non ricordo, piuttosto che il futuro che diventa presente.
  • Egon il 04/01/2008 03:44
    se intendi dire che esiste solo l'adesso condivido, ed aggiungo dicendo che ciò che non è l'adesso lo è in un altra realtà
  • Luigi Lucantoni il 01/01/2008 23:36
    Ti ringrazio Ugo del tuo commento gentile, tuttavia devo precisare che non ho alcun credo (ragiono e basta, non ho certezze salvo quella dell'infinito assoluto), come avvo già detto in un altro aforisma.

    Grazie Vincenzo. Anche a me interessa il concetto (e l'esperienza della spiritualità pur permanendo un nichilista e dunque un ateo (gli agnostici per me sono quelli che cercano la fede come S. Tommaso).
  • Vincenzo Capitanucci il 28/12/2007 09:40
    Si dovremmo vivere esclusivamente nel presentema mi sembra che siamo quasi costantemente proiettatati nel ricordo (passato) e nella speranza (futuro... questo punto geometrico come lo definisci magicamente che non ha dimensioni è proprio la porta dell'eternità... per il tempo è proprio un'amnesia del presente... grazie per la tua critica è molto bella... sai io amo la filosofia e la spiritualità.. ma a volte diventa sterile la prima e la seconda ringhiosa rispetto alle altre come un cane che difende il suo osso di verità
  • Ugo Mastrogiovanni il 09/12/2007 11:12
    Un credo filosofico personale di tutto rispetto.
  • Luigi Lucantoni il 09/12/2007 00:17
    Credo che noi viviamo esclusivamente nel presente, passato e futuro non esistono. Ma anche il presente è infinitamente piccolo poiché la frazione che divide un istante passato ed uno a venire non è misurabile (è come un punto geometrico). In questi termini il passato è una traccia presente che ci svela una parte di presente che non è +. Il tempo nasce dalla constatazione di questa traccia presente. dobbiamo augurarci di non vivere in un presente senza questa traccia perché così svanisce sia il passato che il futuro.
  • Luigi Lucantoni il 08/12/2007 23:51
    Penso che l'anomalia stia proprio nel ricordare, se non ricordassimo esisterebbe solo il presente. Se fossimo in grado di ricordare il futuro così come ricordiamo il passato sarebbe credo la stessa cosa che vivere in un presente come ho detto poc'anzi. Per definire il tempo ho scavato in negativo (la privazione del ricordo del futuro)
    La questione che hai appena posto non mi è chiarissima, potresti rispiegarmela un po' + in dettaglio?

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