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Cosa succede se bicchieri di vino rosso, sigarette e depeche mode fanno sesso in un ex locale per trans

A livello schifosamente atomico, la conoscenza deriva dal rifiuto pragmatico delle stesse prassi. Il tormento dell'individuo considerato "pazzo" è la sua elevazione ad un livello superiore di conoscenza, marcito oltre ogni dire nella società moderna e antica, presumibilmente e parlando con speranza non nel futuro. Il condurre ricerche considerate eretiche determina un raggiungimento di divinizzazione dell'uomo altre sì lontano dalla filosofia nietzschiana. Si rischia probabilmente di raggiungere quel livello che congiunge la fisica con la sua parodia più prossima: la metafisica. Inoltre della patafisica. Si arriverebbe forse ad un tripudio di caos condannato ad essere causa della pazzia sopracitata. Bisogna allontanarsi dallo scopo primario, definito tale dall'uomo stesso, cioè quello del bene dell'umanità, portandola ad una collettivizzazione estrema. Questa causa di un razzismo inverso e probabilmente più pericoloso. Dobbiamo scindere l'uomo buono dal maligno e aiutare noi stessi per poter poi concretizzare il bene. Quest'ultimo prodotto delle nostre stesse speranze verso un elemento esterno eppure intrinseco nella nostra esistenza.

 

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3 commenti:

  • vittorio luciano banda il 21/12/2012 10:58
    MA TU CHI SEI?

    Ma tu chi sei, spesso mi sono chiesto di me stesso!
    Lo sfogo di una risata incompiuta o il postumo di una abbondante bevuta?
    Una foglia agitata dal vento o il saio steso ad asciugare in un convento?
    Una primavera abortita dal soffio del vento della vita?
    Il lascito di un padre avaro o il balbettio stupido dell'ignaro?
    Il suono stonato di un vecchio pianoforte le cui note evocano la morte?
    La speranza uccisa dal terrore o colui che ha sperato invano nell'amore?
    L'incedere di un passo timoroso o il goffo imbarazzo di un novello sposo?
    La confusione che ha trovato un ordine confuso o lo scarto drammatico
    di un refuso?
    L'alba che si tinge di colori stinti o lo spirito domo dei vinti?
    Sei l'opera che non è stata mai raccontata o il mancato colpo di bacchetta di una fata?
    Una blasfema alchimia abbandonata dal suo stregone od il sogno svanito nella visione?
    È facile dire tutto ciò che non sono stato rispetto a quello che avrei voluto essere diventato.
    Un uomo è certo, questo lo sono! ed è già di per se stesso un grande dono.
    L'essere ed il divenire sono in continua guerra, ma non importa purchè io calchi la terra!
    Sono un uomo e questo mi basta, un uomo che non chinerà mai la testa di fronte alla stupidità ed alla ipocrisia.
    È questa la natura mia!

    Favignana li 26. 08. 2011
    Copyright
    Vittorio Banda
  • Nicola Saracino il 01/10/2012 16:25
    resta un inquietante interrogativo sull'esistenza della tua pata-fisica...
  • rosaria esposito il 24/09/2011 21:01
    cantami, o Musa... del tuo patafisico pensier...

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