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Per mia fortuna ho imparato a leggere poco dopo aver imparato a parlare, tante cose semplici ma terribilmente importanti del mondo ho imparato a scriverle prima di trovarmele davanti agli occhi. Forse è per questo che istintivamente misuro anche ciò che vedo un fonema alla volta. L'universo è fatto di lettere ed io mi lascio il tempo di unirle in sillabe prima che siano significante e significato. Guardo alle cose come un lettore legge un libro; è più comodo. È più saggio. Tutto cambia se sposti un accento, pesca-pèsca; tutto cambia se muovi un confine, pace-guerra. Non è più la stessa cosa, eppure è altrettanto semplice.

 

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1 recensioni:

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  • massimo vaj il 04/07/2014 08:16
    Ancora con questa storia sulla semplicità. Comincio a credere che siano tutti speranzosi che la realtà sia semplice per avere qualche speranza di capirne almeno qualche frammento. Non pare strano che millenni vissuti attraversando complicazioni di ogni genere l'uomo affidi ancora al desiderio di semplificazione il proprio, ormai certo nel suo essere sgraziato, futuro?

3 commenti:


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