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L'equità sociale

La rinuncia è una parte costitutiva della vita dell'uomo, di per se non è negativa. Ma nell'attuale cultura, dove il denaro è despota assoluto, la rinuncia vale solo per i più deboli e l'equità-sociale è un'espressione vana, perchè nessuno farà mai quello che dice.

 

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5 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • senzamaninbicicletta il 08/12/2011 12:46
    l'equità sociale è un concetto puramente astratto, retorica, fantasia. Nel migliore dei casi un programma elettorale dimenticato il giorno dopo le elezioni. Il denaro come afferma l'autore è despota per coloro che non ne posseggono. Un pensiero condiviso che purtroppo non lascia che interrogativi senza risposte.

5 commenti:

  • Rosarita De Martino il 23/03/2012 20:54
    Quando la rinuncia è una scelta ha un alto valore morale.
  • alta marea il 30/01/2012 12:33
    Bella riflessione, specchio della società odierna
  • Giacomo Scimonelli il 17/12/2011 14:51
    condivido il tuo pensiero...
  • rea pasquale il 08/12/2011 13:32
    Mariateresa grazie del commento, argomento della rinuncia è interessante come il tuo punto di vista, questo è dialogare.
    condivido anche il bel commento di Senzamani.
    Buona giornata
  • mariateresa morry il 08/12/2011 13:08
    Stranamente iniziando a leggere la tua frase, io non ho pensato alla rinuncia sotto l'aspetto economico. Infatti La prima proposizione è di per sè perfetta, completa. A mio parere bisognerebbe soffermarsi sulla capacità di rinunciare, oggi, sotto molto aspetti, a partire dall'arroganza, dalpensare che le proprie idee si debbano sempre e comunque anteporre od imporre a quelle degli altri; dall'esibirsi in continuazione circa quello che si è, quello che si ha, quello che si fa.
    Rinunciare è la capacità di far stare il proprio IO almeno un passo indietro rispetto al prossimo. Non saper rinunciare è in realtà dilatare a macchia d'olio l'innato senso del possesso, non solo materiale, che affligge l'uomo. IN questo Buddismo e Cristianesimo hanno insegnato moltissimo, ma purtroppo in troppi se lo sono dimenticato... Grazie per l'opportunità di riflettere su ciò, Pasqua!!

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