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L'ipocrisia dei poeti

Il "do ut des" è una forma d'ipocrisia alla quale non sfuggono neanche molti poeti.

 

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6 commenti:

  • Anonimo il 18/12/2011 19:19
    Credo faccia parte dell'uomo in generale. Quando si tratta di poesia, non succede nulla. Il problema è quando vengono messi in ballo i sentimenti della gente.
  • rosaria esposito il 18/12/2011 18:40
    infatti, essa...è il principale fondamento delle relazioni sociali... ahimè... ahinoi... ahivoi... ahiloro...
  • Anonimo il 18/12/2011 11:54
    Sì, condivido... ma forse è più umano di quel che si pensi. Basti pensare che l'ipocrisia psicologica è generalmente interpretata dai teorici come un inconscio meccanismo di difesa più che un volontario inganno. L'ipocrisia volontaria, invece, è una sorta di bugia ragionata, un inganno vero e propèrio. Piaciuto... ciaociao, Vincenzo.
  • rea pasquale il 18/12/2011 09:31
    Un detto che colpisce nel segno di questo sito. Dopo tutto anche i poeti sono esseri umani.
    Apprezzato molto.
    saluti
  • mariateresa morry il 18/12/2011 08:54
    Ehhh sssìì, ci sta proprio tutta sta frase... Tuttavia la cortigianeria nell'uomo è antica quanto il mondo... ... e nemmeno si stancano, soprattutto!!
  • Giacomo Scimonelli il 18/12/2011 08:42
    ed è una forma di ipocrisia che più odio.. dare solo per ricevere è assurdo.. facile dire il contrario.. ma alla fine caderci è semplice.. hai proprio ragione Vincenzo

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