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Segmenti mentali

Punto di partenza. Punto di fine. Rettamente un insieme di punti... tra due punti un segmento. _______. un insieme di seghe mentali matematicamente spiegate (tipo questa, ma questa fa ridere, ma anche no).

 

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9 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • STEFANO ROSSI il 30/12/2011 22:03
    una cosa detta e ridetta ma detta in maniera diversa ahaahaaaha bella!!!! brava.

9 commenti:

  • Donato Delfin8 il 07/02/2012 00:39
    bel viaggio mentale... con la punto
  • Teresa Tripodi il 30/12/2011 17:03
    a vantaggio delle cosche... è schiattato??? meglio così... Cin cin Salute alla nostra ihihihihi
  • Anonimo il 30/12/2011 16:48
    Jung era un tipo pratico e per lui niente che fosse uguale ad un altra cosa poteva essere chiamato con due lettere diverse... A non è mai uguale a B
    5 invece può... nota bene, può, essere uguale a 5... ecco il tutto. A suo avviso quella proprietà era assurda... un poò come voler far ricadere le colpe dei padri sui figli e sui nipoti. Se il nonno era un delinquente il figlio era come lui ed il nipote era uguale al padre quindi il nipote era uguale al nonno... molto dozzinale, e sbagliato... ma ridiamoci sopra, Teresa... e beviamoci un buon Greco di Bianco... ahahah... ciaociao
  • Teresa Tripodi il 30/12/2011 16:39
    ma erano immagini allora rappresentazioni limitate di un disegno che può essere A o B o 5 o 2???
  • Anonimo il 30/12/2011 16:27
    Allora, A deve rappresentare qualcosa che non sia un numero... in tal caso A non sarà mai B e B non sarà mai C...( guarda solo come sono scritti... se poi rappresentano un concetto non possono chiamarsi diversamente se i concetti sono gli stessi)quindi funzionerebbe solo con i numeri ma intesi come fine a sè stesso, cioè numeri che non rappresentino niente altro. Esempio 5, ma non mele o pere o sigarette... 5 e basta. Ecco, adesso sì che funziona ed allora si legge: Se 5 è uguale a 5 e 5 è uguiale a 5 allora 5 è uguale a 5. Non ti sembra gente da curare? jung non era un qualsiasi ubriacone da bettola che beve il Cirò Doc come me... eheheheh... era ganzo davvero. Convinta?... ciaociao
  • Teresa Tripodi il 30/12/2011 16:18
    mi metto di tutto punto per ascoltare leggendo Prof.
  • Anonimo il 30/12/2011 12:58
    Mia cara Teresa... quel che più mi è piaciuto in jung, nel suo libro sogni, ricordi e riflessioni è il motivo per cui scelse psicologia all'università, scartando la matematica. In quattro parole disse che uno che si affanna a spiegare che se A è uguale a B e B è uguale a C allora C è uguale ad A... proprietà transitiva.
    Aggiunse che chi si affannava a voler dimostrare una cosa assurda come quella aveva bisogno di aiuto... ahahah... e lui avrebbe studiato per darglielo.
    P. S. se ti interessa ti dico come mai lui la considerava assurda questa proprietà. ciaociao, simpa.
  • Teresa Tripodi il 30/12/2011 11:46
    Brunooooooooooooo bacissimiiiiiiiiiii
  • Bruno Briasco il 30/12/2011 11:43
    Quanto meno è riflessiva, Un abbraccio

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