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Frasi e aforismi sulla vita

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Non sorprende affatto, in questo mondo in ebollizione, di capire che i così detti Diritti Universali non sono garantiti. Dobbiamo cercare ideologie nuove, dottrine e quant' altro serva a eliminare queste barriere, dobbiamo batterci perché queste situazioni evolvano nel riconoscimento universale di detti Valori. D'altronde altre società cosi dette civili, operano in maniera del tutto egoistica dove al primo posto c' é l'arricchimento sempre a detrimento dei più poveri ed indifesi; gli stati che permettono la vendita di armi, lo sfruttamento del territorio degli altri e non solo sfruttamento, ma anche l'accaparramento dei territori, acquistati con quattro spiccioli, e con la complicità dei capi dello stesso territorio,(vedi l'acquisizione di vastissime aree dell'Africa da parte di multinazionali americane, e anche cinesi col silenzio assoluto di tutti); di grandissime aree da sfruttare in campo agricolo, con le essenze che queste stesse società clonano, in modo da avere il governo anche nel campo alimentare, in quello dell'acqua ed in quello dell'energia. In questa situazione il problema della religione cattolica in crisi sarà qualcosa di secondario, mentre sarà al primo posto il principio cristiano, quello di Cristo, dove siamo TUTTI figli di un solo Dio, aventi gli stessi diritti di fruire di tutte le libertà nel rispetto di quelle degli altri e delle ricchezze di questa terra... Utopia?...

   6 commenti     di: antonina


è strano come, gli oggetti inanimati, poi.. finiscono per aver quasi un'anima, ai nostri occhi. e vogliamo la nostra tazza, il nostro portapenne, il nostro vaso a calice per una rosa solitaria, il nostro angolino con le nostre solite, care cose...



La felicità : una goccia di un sorriso nel mare della vita.

   10 commenti     di: Donato Delfin8


Le ombre fin da piccola mi hanno spaventata. Ricordo quel piacere paradossale, però, che provavo nascondendomi sotto le coperte. Oggi il buio mi rilassa, e le ombre non le vedo neppure. Vuoi vedere che il problema stava proprio nel tener la luce accesa?

   3 commenti     di: ELEONORA


Il pensiero è l'abito del nostro animo che onora o disprezza il nostro campare.



Quanti di voi hanno sentito parlare del 'Riso Sardonico'? Si tratta di un detto legato alla Sardegna, come del resto si può capire immediatamente, ma la cui genesi e il cui significato è da tantissimo tempo oggetto di discussione." Vicino alle Colonne d'Ercole c'è l'isola di Sardegna nella quale cresce una pianta simile al sedano". Si tratta di Oenanthe crocata che riduceva le sofferenze dei vecchi e ne accelerava la morte; inoltre le sostanze tossiche in essa contenute provocavano la chiusura delle labbra, mettendo in evidenza i denti, simulando la maschera facciale di chi ride. Quindi al riso dei figli e dei genitori durante lo svolgimento del rito(in relazione alla concezione religiosa in cui la morte, fatta subire coscientemente al vecchio genitore, accelera la riproduzione della vita e il riso è una esaltazione della vita) seguiva quello che si formava sul cadavere dei vecchi: l'ultimo trionfo sulla morte. Ancora oggi si conserva qualche traccia del rito: a Gairo, in Ogliastra, si usa la frase " i vecchi alla babaieca " (is beccius a sa babaieca), dove babaieca sta per "roccia a picco", appena ad un Km da Gairo. Ad Orotelli esiste ancora la tradizione di vecchi fatti precipitare da un dirupo, chiamato Iskerbicadorzu o Impercadorzu de Sos Betzos, Scervellatoio o Dirupo dei vecchi. Ad Urzulei, un picco di montagna che domina uno strapiombo di almeno 300 m., è chiamato Su Pigiu de su Becciu, cioè Il Picco del Vecchio. Ancora a Baunei, luogo di grande conservatività linguistica ed etnografica, vi è traccia dell'antica usanza di uccidere i vecchi nell'allocuzione "leare su' ecciu a tumba o a ispéntuma", cioè "portare il vecchio alla tomba o alla grotta ovvero al dirupo". Da noi, rimangono delle meravigliose maschere ghignanti di terracotta, ritrovate in scavi archeologici nella zona di Cagliari, datate intorno al IV-V secolo a. C., che fanno bella mostra di se al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari e rappresentano solo una minima parte di quella ch

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   2 commenti     di: antonina


Noi siamo le scelte che facciamo. Non le azioni, non le parole. Le scelte

   2 commenti     di: john doe


Credo nel mio essere in vita, credo anche nella morte. Credo nelle lacrime, perché senza di esse sarebbe finzione, nel dolore e nella passione. Credo al sorriso come un regalo prezioso, ai colori e alla varietà dell'esistenza. Non ho paura del buio e mi innamoro delle sue sfumature. Credo nella suggestione, nell'ispirazione, nell'estro e nei poeti. Disprezzo il denaro e credo nei valori della povertà e dell'umiltà, nei sandali e nei piedi infangati. Credo nel sudore, nel sangue. Credo nella musica compagna di vita, nella mia chitarra. Credo nella pace, nell'alleanza, non ho bandiere e la mia razza è quella umana, la mia fragile specie. La mia cittadinanza è quella di ognuno, il mio aspetto è particolare ed anche qualunque. Credo nell'esperienza e nella comprensione. Sono diretto dove va l'emozione, la quale a volte mi spinge ed a volte mi insegue. Credo di non essere perfetto e che mai lo sarò. Credo nell'errore, nei tentativi, nella semplicità. Non ho mai pensato che tutto andasse bene. Non ho mai smesso di sognare che tutto possa andar bene. Mi tengo in piedi. Credo che la politica si faccia quando sei in strada insieme con un tuo amico, quando guidi tuo fratello minore per mano. Gratuitamente, quando sai amare. Credo che non debba mai bastare, che la verità è libertà, che se nulla è per sempre nessun male è senza fine. Che noi siamo polvere come il finito e l'infinito. Credo nel mio maglione preferito con il cappuccio, nei miei orecchini, nelle mie scarpe non firmate, nella mia borsa mimetica, nel mio motorino. Credo nella soddisfazione di farsi una sigaretta da solo e di non consumare troppa benzina. Credo nella luce soffusa la sera, nel sonno che porta consiglio e sollievo, nelle coperte d'inverno. Credo che l'onestà soltanto permette di compiere imprese impossibili, che una stretta di mano debba essere forte e decisa. Non credo nelle case già mobiliate. Sottolineo colla matita e firmo adoperando la pe

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I bei ricordi vorrei dimenticarli perché nel ricordarli possono uccidere la mia vita



Tutti cercano un lavoro, ma molti quando lo trovano, fanno di tutto per evitarlo il più possibile.

   4 commenti     di: Fiscanto.



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