| registrati

Data pubblicazione 30/12/2009         Numero di letture 2819 letture       Commenti ricevuti 2 commenti       Su Facebook   Su twitter    
8 voti

All'amato me stesso

Quattro. Pesanti come un colpo.

"A Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio".

Ma uno come me dove potrà ficcarsi?

Dove mi si è apprestata una tana?

S'io fossi piccolo come il grande oceano,
mi leverei sulla punta dei piedi delle onde con l'alta marea,
accarezzando la luna.

Dove trovare un'amata uguale a me?
Angusto sarebbe il cielo per contenerla!

O s'io fossi povero come un miliardario.. Che cos'è il denaro per l'anima?
Un ladro insaziabile s'annida in essa:
all'orda sfrenata di tutti i miei desideri
non basta l'oro di tutte le Californie!

S'io fossi balbuziente come Dante o Petrarca...
Accendere l'anima per una sola, ordinarle coi versi...
Struggersi in cenere.
E le parole e il mio amore sarebbero un arco di trionfo:
pomposamente senza lasciar traccia vi passerebbero sotto
le amanti di tutti i secoli.

O s'io fossi silenzioso, umil tuono... Gemerei stringendo
con un brivido l'intrepido eremo della terra...
Seguiterò a squarciagola con la mia voce immensa.

Le comete torceranno le braccia fiammeggianti,
gettandosi a capofitto dalla malinconia.

Coi raggi degli occhi rosicchierei le notti
s'io fossi appannato come il sole...

Che bisogno ho io d'abbeverare col mio splendore
il grembo dimagrato della terra?

Passerò trascinando il mio enorme amore
in quale notte delirante e malaticcia?

Da quali Golia fui concepito
così grande,
e così inutile?

continua la navigazione in PoesieRacconti:
Altre opere su: Amore, esistenza, parole, cielo, uomo, notte, amanti, occhi, voce
Un'altra poesia d'autore a caso       Un'altra opera di questo autore (Vladimir Majakovskij)
 


2 commenti:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • lylly noir il 02/09/2010 10:38
    Meraviglia delle meraviglie!
  • Jean Paul Amoriat il 01/09/2010 22:26
    Incredibile. . .



citazioni di Johann Wolfgang Goethe hanno detto...

Io perdono all'attore tutti i difetti dell'uomo, ma non perdono all'uomo nessun difetto dell'attore

Johann Wolfgang Goethe

Commenta la frase