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Pensiero d'Aprile

Eppure è bella, anima mia, la vita: non fosse che pei giorni in cui le foglie giocano a quale per la prima spunti sui rami; e tu le vedi, così tenere e trasparenti, che ti s'apron l'ali nel rimirarle. Come puoi del mondo tante cose sapere, e non sapere come fa la fogliuzza a tornar verde entro la scorza, ad affacciarsi, e tutta nova ridere al sol che la richiama? La strada lunga che t'importa, e l'essere strappata alla speranza che più cara ti fu, tradita da chi più fedele credesti, se goder sempre t'è dato di questa gioia? E tu la sai ben certa nel giusto tempo: ché non fu mai l'anno senza vicenda di stagioni, e mai fu senza fronda il giovinetto aprile.

 


1 commenti:

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  • niche chessa il 10/11/2014 10:10
    In queste bellissime righe c'è il segreto della felicità, la felicità comunque e dovunque, lo stesso di cui ci hanno parlato i più grandi saggi, ma qui in più è descritto con l'affinità alla natura e la bellezza di una grande voce poetica femminile.