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Sono nata il ventuno a primavera

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.

 


3 commenti:

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  • il 20/06/2012 12:32
    Che bella che è questa poesia, è un'armonia di dolore che è quasi una gioia.
  • il 10/04/2011 00:25
    Una delle mie preferite... grazie per averci lasciato i tuoi meravigliosi versi Alda, ci manchi tanto! E ora che siamo in primavera, non posso fare altro che pensare a colei che era nata il ventuno a primavera
  • K. Lear il 28/02/2010 20:46
    Peccato che questa voce ci abbia lasciato... Ma per fortuna esiste ancora