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Poesie di Aldo Nove

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E quanto ancora in questa vita e il cielo

Quotidianamente prendendole dal mobile
Mettendole nello stereo sento
Il rumore della plastica delle
Custodie dei CD che contengono la musica che
Ascolto nel mio appartamento dove
Ne ho accumulati circa un migliaio nel corso
Del tempo e che adesso
Non so più dove mettere perché
I due porta CD che ho comperato
All’Ikea uno nel 1999
L’altro lo scorso anno sono pieni
Da marzo e adesso è ormai dicembre
2001 ed è come se non me ne fossi accorto
Di tutto questo tempo che è passato due
Anni e prima ancora trentadue,
in totale trentaquattro da quando sono nato e questo
Vvuol dire una cosa come diecimila giorni più o meno
Comunque di più e mille
CD di musica per un totale di
Undicimila tra giorni e CD e
Aggiungendoci le scatole di pasta che ho mangiato
Non lo so facciamo una cifra complessiva di
Diciassettemila tra CD giorni e scatole di pasta
E quanto ancora in questa vita e il cielo

   0 commenti     di: Aldo Nove


Nord

un orologio ch'è contro i teroni
l'ho comperato venerdì a gurone
è tutto digitale è molto bello
è l'orologio che piace alla gente
sono molto felice che ce l'ho
e adesso che ce l'ho lo porto in giro

è digitalizzato lui ogni volta
che si avvicina uno che è siciliano
ogni volta che c'è un terone in giro

il mio orologio che l'ho comperato
a gurone la scorsa settimana
vicino all'ipercoop c'è quel negozio

che vendono orologi che io compro
coi soldi che guadagno vi dicevo
che se per caso si avvicina un

mangia mangia di roma il mio orologio
ne avverte la presenza anche nel raggio
di un chilometro e mezzo e allora inizia

a suonare ed inoltre ha le ore scritte
in dialetto lombardo come me
che sono nato nel rione corgnana

di viggiù cioè nel centro andando verso
il colle sant'elia che sta vicino alla svizzera dove c'è la gente

che non butta per terra le stronzate
in svizzera se butti anche soltanto
un pacchetto di marlboro per terra

invece in puglia ed in basilicata
col mio orologio con il centurino
in plastica lombarda con le ore

scritte in dialetto che è la nostra lingua
ho il cellulare in dialetto lombardo
appaiono le scritte in varesotto

se arriva una chiamata non c'è scritto
in italiano chiamata in arrivo
è scritto in varesotto la mia lingua

non c'entro un cazzo con i mangia mangia
guadagno due milioni e mezzo al mese
lavoro io non abito in teronia

con tutti i soldi che guadagno esco
la sera con i miei amici del nord
andiamo in giro non sporchiamo niente

se comperiamo i mars non li buttiamo
per terra come fanno i siciliani
che se comprano i mars buttano via

la carta in terra buttano le cicche
al mio paese in posta ce n'è dieci
non fanno un cazzo tutto il giorno stanno

a leggere stop rakam oggi gente
i siciliani leggono i giornali
i libri sono degli intellettuali

hanno la casa come il leoncavallo
i siciliani non mettono mica
la tovaglia sul

[continua a leggere...]

   3 commenti     di: Aldo Nove


Madre di dio

Madre di Clivio e di Gerusalemme,
Madre di Betsabea e Baranzate,
Madre delle Bustecche e di Betlemme,
Madre del Monte Nero e di Tradate;

Madre del Crocifisso e della strada
che va dal tabaccaio a Primaticcio,
dove alle sei la sera si dirada
al primato di nuvole rossiccio,
Al primato del sole che si slaccia
dal cielo tra le nuvole di mille
colori ombreggiando della Tua faccia
Tra i gas dei camion gli occhi, la scintilla
degli occhi tuoi, Madre, prima che taccia
la sera madre abbracciami...

   1 commenti     di: Aldo Nove




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