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Pizzicheria

"Ettogrammo, chilo, mezzochilo.
cacio, burro, prosciutto, salame,
acciughe, salacche, baccalà... "
Sono voci del gergo
di questo untuoso reame.
"Mi serve o non mi serve?
Ho tanta fretta! "
" Aspetti... "
" Mi dia retta. .
Venga qua ".
S'infuria una servetta,
una s'acqueta.
" Il solito formaggio
ma con poca corteccia".
E una sicura mano
apre una breccia nel parmigiano.
Molla e tira, tira e molla,
poca corteccia e di molta midolla.
Aver fretta ed aspettare,
pesare, tagliare, affettare,
entrare, andar via,
sono le note costanti
della quotidiana sinfonia
in una antica pizzicheria

 


3 commenti:

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  • Giusy Grasso il 27/10/2012 09:53
    frenetico andirivieni. Lieto passaggio dal rumoroso, pesante caos cittadino a una frizzante frenesia odorosa di forme dall'agreste sapore.
  • vasily biserov il 09/02/2012 15:20
    via vai di gente, via vai di suoni, rumori, via vai di parole!!
  • Maurizio Cortese il 22/09/2011 16:05
    Simpatica e, perchè no?, attualissima.