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I doni

Primavera vien danzando
vien danzando alla tua porta.
Sai tu dirmi che ti porta?

- Ghirlandette di farfalle,
campanelle di vilucchi,
quali azzurre, quali gialle
e poi rose, a fasci e a mucchi.

E l'estate vien cantando
vien cantando alla tua porta,
sai tu dirmi che ti porta?

- Un cestel di bionde pèsche
vellutate, appena tocche;
e ciliege lustre e fresche
ben divise a mazzi e a ciocche.


Vien l'autunno sospirando
sospirando alla tua porta,
sai tu dirmi che ti porta?

- Qualche bacca porporina,
nidi vuoti, rame spoglie,
e tre gocciole di brina,
e un pugnel di morte foglie.

E l'inverno vien tremando.
vien tremando alla tua porta,
sai tu dirmi che ti porta?

-Un fastel d'aridi ciocchi,
un fringuello irrigidito;
e poe neve, neve a fiocchi,
e ghiacciuoli grossi un dito.

 


6 commenti:

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  • Angela il 18/09/2016 18:53
    Secondo mia madre ci sarebbe un'ultima strofa: e la mamma viene ridendo, vien ridendo alla tua porta, tu sai dirmi che ti porta? Il suo vivo e rosso cuore e lo colloca ai tuoi piedi con in mezzo ritto un fiore ma tu dormi e non lo vedi.
    Qualcun altro ricorda questa strofa?
  • giuseppe gianpaolo casarini il 04/09/2012 12:24
    Dal particolare potere evocativo e sentimentale.. bambinetto me la recitava mia Mamma... poi alle elementari una delle prime poesie imparate a memoria.. vecchi ricordi.. forte commozione!
  • il 19/06/2010 08:51
    Una favola d'altri tempi, sembra scritta da un bambino...
  • Piero Simoni il 09/01/2010 23:50
    Anche questa poesia ha la dolcezza della mia infanzia. Quante letture per impararla a memoria!
  • Anna Maria Russo il 07/01/2010 09:12
    l'alternarsi delle stagioni. portano con se frutti, fiori, freddo, gelo.. come nella vita cose belle e brutte
  • nemo numan il 18/11/2009 04:58
    piaciuto