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Digitale purpurea

Non muoverti.
Se ti muovi lo infrangi.
È come una gran bolla di cristallo
sottile
stasera il mondo:
è sempre più gonfia e si leva.
O chi credeva
di noi spiarne il ritmo e il respiro?
Meglio non muoversi.
È un azzurro subacqueo
che ci ravvolge
e in esso
pullulan forme immagini arabeschi.
Qui non c'è luna per noi:
più oltre deve sostare:
ne schiumano i confini del visibile.
Fiori d'ombra
non visti, immaginati,
frutteti imprigionati
fra due mura,
profumi tra le dita dei verzieri!
Oscura notte, crei fantasmi o adagi
tra le tue braccia un mondo?
Non muoverti.
Come un'immensa bolla
tutto si gonfia, si leva.
E tutta questa finta realtà
scoppierà
forse.
Noi forse resteremo.
Noi forse.
Non muoverti.
Se ti muovi lo infrangi.
Piangi?

 


3 commenti:

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  • ELISA DURANTE il 22/07/2011 18:23
    Lo stesso titolo di una poesia di Pascoli... per versi di una bellezza struggente!
  • il 22/12/2009 04:21
    meravigliosa... la notte che piange il delirio del mondo... e il mondo ne è veramente saturo... meravigliosa.
  • il 21/12/2009 19:08
    Divina