username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Quando passa

Quando passa con vesti ondose e iridescenti,
a una grazia di danza informa ogni movenza,
quasi, in cima a un bastone, quei sinuosi serpenti
che i giocolieri sacri agitano in cadenza.

Come la sabbia e il cielo dei deserti roventi,
sordi entrambi a ogni voce d'umana sofferenza,
come il giuoco dell'onda nel viluppo dei venti,
ella si stende e snoda con piena indifferenza.

I suoi limpidi occhi sono pietre stupende,
e nella sua natura allegorica e strana,
dove l'antica sfinge un cherubo asseconda,

fra l'acciaio e i diamanti, l'oro e la luce, splende
d'un eterno splendore, come una stella vana,
la fredda maestà della donna infeconda.

 


1 commenti:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • piero cecchi il 05/05/2014 02:00
    Straordinaria allegoria della Vanità...
    Là, sulle scalinate alte del Sacro Cuore.