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Anormale

Quando facevo le elementari
il maestro ci raccontò la storia
di un marinaio
che disse al capitano:
"La bandiera? Spero di non
vederla più, la bandiera!"
"Molto bene," gli fu risposto,
"il tuo desiderio
sarà esaudito!"
E lo chiusero nella
stiva
e ce lo tennero,
mandandogli cibo
di sotto
e morì laggiù
senza vederla mai più
la bandiera.

Una storia davvero spaventosa
per dei bambini,
molto
efficace.
Ma non efficace
abbastanza per
me.
Stavo lì seduto a pensare,
bene, è brutto
non vedere la
bandiera,
ma il bello è
non dover vedere
la gente.
Però
non alzai la mano
per dir niente del genere.
Sarebbe stato ammettere
che non volevo vedere
neppure loro.
Ed era vero.

Guardavo dritto alla
lavagna
che sembrava migliore
di chiunque.

 


5 commenti:

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  • il 13/10/2011 14:17
    è semplicemtne geniale... sto ancora cercando un altro autore con la stessa capacità di esprimere concetti cosi profondi con una semplicità di linguaggio ed efficacia come lu sua... ne conoscete qualcuno?
  • rosaria esposito il 03/07/2011 22:01
    Bukowski misantropo congenito... con sottofondo estremo di sensibilità ferita
  • alberto accorsi il 18/05/2011 19:46
    Questa poesia ci racconta quanto dolore la società dei "normali" può infliggere a chi conserva la capacità di non seguire il gregge.
  • il 14/05/2011 21:37
    "Guardavo dritto alla
    lavagna
    che sembrava migliore
    di chiunque."
    Non è difficile che un oggetto inanimato sia migliore di uno animato. Non è difficile essere migliori degli esseri umani, qualunque cosa si sia.
  • Pala Giuseppe Damiano il 14/05/2011 09:45
    Su quella lavagna Charles Bokowski, da adulto, sventolò la bandiera del suo pensiero e del suo visssuto con la gente.

    Giuseppe Damiano Pala