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Giorni come rasoi, notte piene di ratti

 


5 commenti:

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  • il 04/03/2011 23:06
    dottor Colosio se Buk la sentisse catalogarlo tra i beating non credo la prenderebbe troppo bene... tutti i suoi scritti, dai romanzi, ai racconti autobiografici, a quelli surreali(per me i migliori, consiglio a tutti a sud di nessun nord) hanno dentro alchimie poetiche... lui ha rivoluzionato la stesura della poesia in maniera più netta e geniale di quanto non avessero già fatto in precedenza i vari Ginsberg e compagnia... l'america scarseggierà pure di poeti, ma il vecchio ubriacone tedesco colma il vuoto con tanta qualità... attendo oppositori su questa tesi
  • il 04/03/2011 22:54
    Yuri non conosci la poesia di Hank... il sublime sta proprio nello stile prosastico..
  • YURI STORAI il 04/03/2011 22:35
    direi che andrebbe inserito tra i racconti
  • maynard keenan il 14/02/2010 21:56
    Ma poeta non è un mestiere e la poesia ( almeno io) nn la vedo come una composizione che deve forzatamente incastrato in uno schema di regole metriche e lirismi astratti. Credo inoltre che l'atto poetico maggiore non risieda tanto nella capacita' (non innata ma acquisita) di fermare sensazioni sul foglio, quanto nello sforzo che si compie ad infilarsi sotto la natura stessa di tali sensazioni, poesia che diventa quindi testimonianza dell'intensita' del vero atto poetico.
  • il 30/11/2009 18:16
    Molto interessante questo racconto... un genio della Beat generation, della letteratura anticonformista. Niente da dire. Quello che non capisco è il motivo per cui il grande Bukowski abbia inserito opere come questa tra le poesie. Io un'idea ce l'ho.. gli hanno detto che l'america non ha poeti ed allora ha cercato di rimediare. Se non nasci poeta e ti sforzi di diventarlo lascia perdere... non è il tuo mestiere.