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Ernest Hyde

La mia mente era uno specchio:
vedeva ciò che vedeva, sapeva ciò che sapeva.
In gioventù la mia mente era solo uno specchio
in un vagone che correva veloce,
afferrando e perdendo frammenti di paesaggio.
Poi con il tempo
grandi graffi solcarono lo specchio,
lasciando che il mondo esterno penetrasse,
e il mio io più segreto vi affiorasse,
poiché questa è la nascita dell’anima nel dolore,
una nascita con vincite e perdite.
La mente vede il mondo come cosa a sé,
e l’anima unisce il mondo al proprio io.
Uno specchio graffiato non riflette immagine,
e questo è il silenzio della saggezza.

 


4 commenti:

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  • Vincenzo amendolara il 20/05/2011 16:26
    tanto introspettiva e toccante. 5 stelle
  • Giacomo Scimonelli il 21/07/2010 16:26
    ... il silenzio della saggezza... bellissima opera
  • il 21/06/2009 23:27
    Pietra miliare in assoluto.
    Opinione personale, questa traduzione è scolastica quando serve libera e vicecersa.
    Ad esempio, non capisco perché tradurre "in a rapidly flying car" con quel "vagone che corre veloce" e non con un molto migliore "auto che vola via veloce".
  • Roberta Berardi il 22/05/2009 18:43
    Secondo me una delle più belle di Antologia di Spoon River