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il tuo ritorno sarà il mio ritorno

il tuo ritorno sarà il mio ritorno
i me stesso ti seguono, io solo resto;
un'effige d'ombra o che pare
(un quasi qualcuno ch'è sempre nessuno),
un nessuno, che, fino al loro e tuo ritorno,
passa perenne la sua solitudine
a sognare i loro sguardi aprirsi al tuo mattino
a sentire le stelle levarsi nei tuoi cieli:
quindi, nel nome misericordioso dell'amore,
non tardare più di quanto io privo di me
sopporti l'assenza dell'attimo in cui un altro
stringa fra le braccia la mia stessa vita che è tua
-quando paure, speranze, credi, dubbi, spariranno.
Ovunque e della gioia perfetta integrità siamo.

 


4 commenti:

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  • il 07/08/2011 20:39
    Mi inchino anch'io a questa poesia. Straordinariamente bella!
  • Ada Piras il 03/08/2011 18:01
    Un titolo che dice tutto e quanto dolorosa sia la mancanza. Bella molto bella.
  • Bianca Moretti il 03/08/2011 09:53
    Versi struggenti e incredibilmente belli. Questa è classe! Il dolore dell'assenza che ti dilania e ti fa delirare... e ti porta ad un livello nettamente superiore...
  • Andrea (le tre Botti) il 02/08/2011 12:22
    Nessun commento, ma un solo lungo inchino.