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Se tu dovessi venire in autunno

Se tu dovessi venire in autunno
mi leverei di torno l'estate
con un gesto stizzito ed un sorrisetto,
come fa la massaia con la mosca.

Se entro un anno potessi rivederti,
avvolgerei in gomitoli i mesi,
per poi metterli in cassetti separati -
per paura che i numeri si mescolino.

Se mancassero ancora alcuni secoli,
li conterei ad uno ad uno sulla mano -
sottraendo, finchè non mi cadessero
le dita nella terra della Tasmania.

Se fossi certa che, finita questa vita,
io e te vivremo ancora -
come una buccia la butterei lontano -
e accetterei l'eternità all'istante.

Ma ora, incerta della dimensione
di questa che sta in mezzo,
la soffro come l'ape-spiritello
che non preannuncia quando pungerà.

 


3 commenti:

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  • il 29/12/2013 12:07
    Questa è poesia, mia povera Emily!
  • il 03/05/2012 14:19
    Pervasa da molti se, questa poesia scandisce il desiderio, l'attesa, la pazienza che solo l'amore sa tessere. Ma poi il richiamo alla realtà: "ma ora incerta della dimensione..." si affaccia pungente come un'ape.
  • ylenia 2010 il 18/06/2010 08:44
    ... SEMPLICEMENTE STUPENDA!