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Augurio

Canto per i critici
Con le tasche piene di ranno
Ventiquattro critici
Che con me ce l'hanno
Sperano che crepi
Che ti lasci andare
Per poter essere i primi
I primi ad annunciare
Ogni sintomo di debolezza o di rapido declino.
(Sono tutti uguali, il tedio è genuino,
sordide catastrofi, bara col destino,
gente volgarissima, personaggi da strapazzo,
tossicomani, soldati, prostitute,
uomini senza cazzo *)
Se non vi garbano, io certo non vi adulo
E invece d'un consiglio mi compiaccio
Ficcateveli su per il culo
Questo, ragazzi, è l'augurio che vi faccio.

 


4 commenti:

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  • rosaria esposito il 19/09/2011 21:43
    ... e quando ci vuokle... ci vuole!!
  • giancarlo milone il 01/06/2011 00:07
    lo preferisco romanziere... Apparte la violenza letteraria non è una gran poesia.
  • Laura cuoricino il 25/08/2010 09:48
    Eh, sì evidentemente era proprio esacerbato!
  • Adamo Musella il 14/03/2010 17:54
    La forza di un poeta non si placa se non scrivendo quello che pensa.