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Non chiedeteci la parola

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
Perduto in mezzo a un polveroso prato.

Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

 


11 commenti:

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  • patrizia chini il 01/03/2015 23:35
    Montale è Montale... che dire? Apprezzatissima
  • daniela il 18/09/2013 09:45
    bravo complimenti Montale
  • Michele Loreto il 22/10/2012 05:07
    Non chiederci la parola, che metta a fuoco sotto ogni profilo, il nostro animo privo di certezze, e a lettere che lo chiariscano rendendolo luminoso come il fiore dello zafferano: perduto in mezzo ad un prato polveroso.
    Ah l'uomo che se ne va sicuro, senza contrasti con se stesso e con gli altri.
    E la sua ombra non viene toccata che dal sole nel periodo più caldo dell'estate; proiettata su un muro mancante di intonaco.
    Non domandarci il segreto che possa rivelarti nuove prospettive di conoscenza del mondo, bensì una distorta sillaba secca come un ramo.
    Solo questo possiamo in questo momento farti presente, ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.
  • Alessandro Valentino il 28/03/2011 21:23
    Grande, grandissimo Montale!!
  • Vincenzo Brighenti il 11/01/2011 18:33
    Una delle mie preferite del grande Eugenio.
  • Giacomo Scimonelli il 02/01/2011 12:56
    una chiusa che fa amare la poesia.. fantastica
  • il 01/01/2011 20:25
    Condivido molti pensieri espressi nelle poesie di Montale, e devo dire che questa è una delle migliori.
  • il 27/12/2010 18:24
    Codesto solo oggi possiamo dirti,
    ciò che non siamo, ciò che non vogliamo...
  • Davide De Maria il 07/10/2010 12:47
    Il ruolo del poeta non è quello di aprire nuovi mondi, e di dare risposte che valgano per chiunque, ma di interrogarsi sulla realtà che ci circonda. L'uomo che "l'ombra sua non cura", e che si accontenta solo di una superficialità perchè ha bisogno di certezze, non può apprezzare la poesia.
  • Len Hart il 28/11/2009 20:55
    great +++!!!
  • Luigia R. T. il 25/04/2009 18:15
    Montale, fermamente convinto del non senso della vita e della vanità di ogni illusione, con la sua "teologia negativa" insiste sulla povera condizione del poeta - non più "vate" né "artiere" - impotente davanti al mistero che non si "smaglia" ai colpi di sonda della ragione, che vanamente cerca un possibile varco.
    Da qui la meraviglia ed una sorta di invidia buona, dal sapore concretamente leopardiano, per chi nella vita procede inconsapevolmente ("se ne va sicuro", da parte di chi, invece, costantemente e drammaticamente interrogandosi, arriva solo alla sconsolata conferma di una vita/non vita e di un essere/non essere.