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Portami il girasole ch'io lo trapianti

Portami il girasole ch'io lo trapianti
nel mio terreno bruciato dal salino,
e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti
del cielo l'ansietà del suo volto giallino.

Tendono alla chiarità le cose oscure,
si esauriscono i corpi in un fluire
di tinte: queste in musiche. Svanire
é dunque la ventura delle venture.

Portami tu la pianta che conduce
dove sorgono bionde trasparenze
e vapora la vita quale essenza;
portami il girasole impazzito di luce.

 


4 commenti:

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  • marilena il 16/12/2015 15:24
    ci ritrovo un po' di Quasimodo ed anche Montale! BELLA!
  • francesco cannas il 15/12/2015 21:26
    VERSI PENETRANTI, come sempre in Montale
  • marilena il 07/07/2013 08:40
    Montale è solo da percepire e rileggere all'infinito :è poesia pura!
  • il 14/04/2013 22:05
    Aiuitaci, Dio, a far tendere alla luce tutte le oscurità più nascoste della nostra anima stanca.