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Il bombarolo

pagine: 12

Chi va dicendo in giro
che odio il mio lavoro
non sa con quanto amore
mi dedico al tritolo,
è quasi indipendente
ancora poche ore
poi gli darò la voce
il detonatore.

Il mio Pinocchio fragile
parente artigianale
di ordigni costruiti
su scala industriale
di me non farà mai
un cavaliere del lavoro,
io sono d’un’altra razza,
son bombarolo.

Nello scendere le scale
ci metto più attenzione,
sarebbe imperdonabile
giustiziarmi sul portone
proprio nel giorno in cui
la decisione è mia
sulla condanna a morte
o l’amnistia.

Per strada tante facce
non hanno un bel colore,
qui chi non terrorizza
si ammala di terrore,
c’è chi aspetta la pioggia
per non piangere da solo,
io sono d’un altro avviso,
son bombarolo.

Intellettuali d’oggi
idioti di domani
ridatemi il cervello
che basta alle mie mani,
profeti molto acrobati
della rivoluzione
oggi farò da me
senza lezione.

Vi scoverò i nemici
per voi così distanti
e dopo averli uccisi
sarò fra i latitanti
ma finché li cerco io

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7 commenti:

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  • il 06/05/2011 11:43
    ragazzi, qui il testo è di P. villaggio sempre assieme al grande faber eh, però van riconosciuti i meriti anche a paolo
  • scintilla libera il 04/04/2011 18:26
    Faber è unico. libero, anarchico, vero.
  • il 17/11/2010 10:05
    bella questa poesia, senza parole
  • il 11/02/2010 00:31
    grande poeta De André, sarà sempre attualissimo!
  • il 13/12/2009 22:52
    grandissimo!
  • giancarlo milone il 16/08/2009 00:01
    complessa, drammatica, profonda... amo faber
  • Donato Delfin8 il 26/03/2009 23:50
    Stupenda e sempre attuale!