username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

poesie di Federico Garcia Lorca

Ti piace Federico Garcia Lorca? Fallo sapere ai tuoi amici
 


Pagine: 1234

Casida del pianto

Ho chiuso la finestra
perché non voglio sentire il pianto,
ma al di là dei muri
non si sente che il pianto.

Ci sono pochi angeli che cantino,
ci sono pochissimi cani che latrino,
mille violini stanno sulla palma della mia mano.

Ma il pianto è un cane immenso,
il pianto è un angelo immenso,
il pianto è un violino immenso,
le lacrime mordono il vento
e non si sente altro che il pianto.





Processione

Lungo la strada vanno
strani unicorni.
Da quale campo,
da quale selva mitologica?
Da vicino
sembrano astrronomi,
fantastici Maghi Merlini
e l'Ecce Homo,
Durandarte incantato,
Orlando furioso.



Agosto

Agosto,
controluce a tramonti
di pesca e zucchero
e il sole dentro la sera
come il nocciolo nel frutto.

La pannocchia serba intatta
la sua risata gialla e dura.

Agosto.
I bambini mangiano
pane nero e luna piena.



Canzone sciocca

Mamà.
Voglio essere d'argento.

Figlio,
avrai molto freddo.

Mamà.
Voglio essere d'acqua,

Figlio,
avrai molto freddo.

Mamà.
Ricamami sul tuo cuscino.

Questo sì!
Figlio, e subito!



Gazzella dell'amore imprevisto

Nessuno capiva il profumo
Dell'oscura magnolia del tuo ventre.
Nessuno sapeva che martirizzavi
Un colibrì d'amore fra i tuoi denti.

Mille cavallini persiani dormivano
Sulla piazza con la luna della tua fronte,
Mentre per quattro notti io stringevo
La tua vita, nemica della neve.

Fra i gessi e i gelsomini, il tuo sguardo
Era un pallido ramo di sementi.
Cercai, per darti, nel mio cuore
Le lettere d'avorio che dicono sempre

Sempre, sempre: giardino della mia agonia,
Il tuo corpo fuggitivo per sempre,
Il sangue delle tue vene nella mia bocca.
La tua bocca senza luce per la mia morte.



Initium

Adamo ed Eva.
Il serpente
spacco lo specchio
in mille pezzi,
e la mela
fu la pietra.



La chitarra

Incomincia il pianto
della chitarra.
Si rompono le coppe
dell'alba.
Incomincia il pianto
della chitarra.
È inutile
farla tacere.
È impossibile
farla tacere.
Piange monotona
come piange l'acqua,
come piange il vento
sulla neve.
È impossibile
farla tacere.
Piange per cose
lontane.
Arena del caldo Meridione
che chiede camelie bianche.
Piange freccia senza bersaglio
la sera senza domani
e il primo uccello morto
sul ramo.
Oh, chitarra,
cuore trafitto
da cinque spade.



Il cozzo e la morte

Alle cinque della sera.
Eran le cinque in punto della sera.
Un bambino portò il lenzuolo bianco
alle cinque della sera.
Una sporta di calce già pronta
alle cinque della sera.
Il resto era morte e solo morte
alle cinque della sera.
Il vento portò via i cotoni
alle cinque della sera.
E l? ossido seminò cristallo e nichel
alle cinque della sera.
Già combatton la colomba e il leopardo
alle cinque della sera.
E una coscia con un corno desolato
alle cinque della sera.
Cominciarono i suoni di bordone
alle cinque della sera.
Le campane d? arsenico e il fumo
alle cinque della sera.
Negli angoli gruppi di silenzio
alle cinque della sera.
Solo il toro ha il cuore in alto!
alle cinque della sera.
Quando venne il sudore di neve
alle cinque della sera,
quando l? arena si coperse di iodio
alle cinque della sera,
la morte pose le uova nella ferita
alle cinque della sera.
Alle cinque della sera.
Alle cinque in punto della sera.

Una bara con ruote è il letto
alle cinque della sera.
Ossa e flauti suonano nelle sue orecchie
alle cinque della sera.
Il toro già mugghiava dalla fronte
alle cinque della sera.
La stanza s? iridava d? agonia
alle cinque della sera.
Da lontano già viene la cancrena
alle cinque della sera.
Tromba di giglio per i verdi inguini
alle cinque della sera.
Le ferite bruciavan come soli
alle cinque della sera.
E la folla rompeva le finestre
alle cinque della sera.
Alle cinque della sera.
Ah, che terribili cinque della sera!
Eran le cinque a tutti gli orologi!
Eran le cinque in ombra della sera!



corrente

chi cammina
s'intorbida.
l'acqua corrente
non vede le stelle.
chi cammina
dimentica.
e chi si ferma
sogna.



Api d'oro

Api d'oro
cercavano il miele.
Dove starà il miele?
È nell'azzurro
di un fiorellino,
sopra un bocciolo
di rosmarino.





Pagine: 1234

poesie Federico Garcia Lorca (1898-1936) è stato un celebre poeta e scrittore spagnolo.
Garcia Lorca muore durante la Guerra civile spagnola, ucciso dai seguaci di Franco a causa del suo dichiarato favore verso le forze repubblicane.
Una spiccata capacità introspettiva lo ha reso cantore di ogni cosa esistente: la vita, l'amore, la morte, gli alberi, la sua chitarra e la sua tristezza.