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Il vuoto

Le fiamme ci avvolsero
sotto i nostri passi l'abisso si aprì
un silenzio di latte di gelo d'ossa
ci avviluppò di un alone

tu sei la trasfigurata
la mia sorte ti ha scassato i denti
il tuo cuore è un singhiozzo
le tue unghie hanno trovato il vuoto

tu parli come il ridere
i venti sollevano i tuoi capelli
l'angoscia che chiude il cuore
precipita la tua impertinenza

le tue mani dietro la mia testa
non afferrano che la morte
i tuoi baci ardenti non si aprono
che alla mia povertà d'inferno

sotto al baldacchino sordido
dove pendono i pipistrelli
la tua meravigliosa nudità
non è che una menzogna senza lacrime

il mio grido ti chiama dentro al deserto
dove tu non vuoi venire
il mio grido ti chiama dentro al deserto
dove i tuoi sogni s'avvereranno

la tua bocca chiusa nella mia bocca
e la tua lingua tra i miei denti
l'immensa morte ti accoglierà
l'immensa notte cadrà

allora io avrò fatto il vuoto
dentro la tua testa abbandonata
la tua assenza sarà nuda
come una gamba senza calza

aspettando il disastro
quando la luce s'estinguerà
io sarò dolce nel tuo cuore
come il freddo della morte.

 


1 commenti:

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  • ian romanto il 24/08/2011 10:38
    toccante, cruda e vera alla prossima