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Il sabato del Villaggio

La donzelletta vien dalla campagna,
In sul calar del sole,
Col suo fascio dell’erba; e reca in mano
Un mazzolin di rose e di viole,
Onde, siccome suole,
Ornare ella si appresta
Dimani, al dì di festa, il petto e il crine.
Siede con le vicine
Su la scala a filar la vecchierella
Incontro là dove si perde il giorno;
E novellando vien del suo buon tempo,
Quando ai dì della festa ella si ornava,
Ed ancor sana e snella
Solea danzar la sera intra di quei
Ch’ebbe compagni dell’età più bella.
Già tutta l’aria imbruna,
Torna azzurro il sereno, e tornan l’ombre
Giù da’ colli e da’ tetti,
Al biancheggiar della recente luna.
Or la squilla dà segno
Della festa che viene;
Ed a quel suon diresti
Che il cor si riconforta.
I fanciulli gridando
Su la piazzuola in frotta,
E qua e là saltando,
Fanno un lieto romore:
E intanto riede alla sua parca mensa,
Fischiando, il zappatore,
E seco pensa al dì del suo riposo.
Poi quando intorno è spenta ogni altra face,
E tutto l’altro,
Odi il martel picchiare, odi la sega
Del legnaiuol, che veglia
Nella chiusa bottega alla lucerna,
E s’affretta, e s’adopra
Di Fornir l’opra anzi il chiarir dell’alba.
Questo di sette è il più gradito giorno,
Pien di speme e di gioia:
Diman tristezza e noia
Recheran l’ore, ed al travaglio usato
Ciascuno in suo pensier farà ritorno.
Garzoncello scherzoso,
Cotesta età fiorita
È come un giorno d’allegrezza pieno,
Giorno chiaro, sereno,
Che percorre alla festa di tua vita.
Godi, fanciullo mio: stato soave,
Stagion lieta è cotesta.
Altro dirti non vò; ma la tua festa
Ch’anco tardi a venir non ti sia grave.

 


9 commenti:

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  • Claudia Costa il 31/07/2013 11:01
    Immergersi col pensiero nell'atmosfera del piccolo borgo leopardiano nel giorno di festa rallegra l'animo ed è una sensazione sublime.
  • Enrico Ravetta il 03/10/2012 21:55
    Leggi Leopardi e sai cosa leggi! Come amante di quell'infinito leopardiano, di quelle strane narrazioni spaziotemporali, non potrei mai rimanere indifferente alla cristallina immagine di del sabato del villaggio... "Godi, fanciullo mio: stato soave,
    Stagion lieta è cotesta"! meraviglioso
  • Maurizio Cortese il 28/09/2011 18:25
    Rovinato dagli studi scolastici, il senso di questa poesia rifulge ogni sabato sera, che sia o non sia di piacere.
  • Alessandro Valentino il 21/03/2011 19:58
    Eccezionale, Leopardi è a dir poco sublime. Ogni verso di questo poema è fantastico.
  • Piero Simoni il 08/03/2011 18:18
    gli ultimi due versi sono.. bellissimi
  • patty picci il 24/05/2010 19:34
    molto dolce bella mi piace tanto e mi ricorda la scuola
  • il 17/05/2010 13:05
    immagini di un villaggio e di un ambiente lontano nel tempo con figure ormai scomparse, ma fresco sempre nel descrivere l'eterno alternarsi delle stagioni della vita e magico nel suscitare profondi sentimenti
  • il 09/03/2010 12:56
    Poesia eterna di un grande poeta. Nei suoi versi avverto sempre lo scorrere inesorabile del tempo e la caducità delle cose umane. Rileggendolo, mi emoziono sempre
  • Andrea Arvati il 01/03/2010 17:33
    un messaggio universale di un grande poeta