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Il sabato del Villaggio

La donzelletta vien dalla campagna,
In sul calar del sole,
Col suo fascio dell’erba; e reca in mano
Un mazzolin di rose e di viole,
Onde, siccome suole,
Ornare ella si appresta
Dimani, al dì di festa, il petto e il crine.
Siede con le vicine
Su la scala a filar la vecchierella
Incontro là dove si perde il giorno;
E novellando vien del suo buon tempo,
Quando ai dì della festa ella si ornava,
Ed ancor sana e snella
Solea danzar la sera intra di quei
Ch’ebbe compagni dell’età più bella.
Già tutta l’aria imbruna,
Torna azzurro il sereno, e tornan l’ombre
Giù da’ colli e da’ tetti,
Al biancheggiar della recente luna.
Or la squilla dà segno
Della festa che viene;
Ed a quel suon diresti
Che il cor si riconforta.
I fanciulli gridando
Su la piazzuola in frotta,
E qua e là saltando,
Fanno un lieto romore:
E intanto riede alla sua parca mensa,
Fischiando, il zappatore,
E seco pensa al dì del suo riposo.
Poi quando intorno è spenta ogni altra face,
E tutto l’altro,
Odi il martel picchiare, odi la sega
Del legnaiuol, che veglia
Nella chiusa bottega alla lucerna,
E s’affretta, e s’adopra
Di Fornir l’opra anzi il chiarir dell’alba.
Questo di sette è il più gradito giorno,
Pien di speme e di gioia:
Diman tristezza e noia
Recheran l’ore, ed al travaglio usato
Ciascuno in suo pensier farà ritorno.
Garzoncello scherzoso,
Cotesta età fiorita
È come un giorno d’allegrezza pieno,
Giorno chiaro, sereno,
Che percorre alla festa di tua vita.
Godi, fanciullo mio: stato soave,
Stagion lieta è cotesta.
Altro dirti non vò; ma la tua festa
Ch’anco tardi a venir non ti sia grave.

 


10 commenti:

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  • Marcello Morellato il 15/09/2014 10:27
    A parte il suo pessimismo, penso che Leopardi
    sia stato uno dei più grandi poeti dell'800 soltanto
    una persona come lui piegata sui libri dalla
    mattina alla sera poteva creare una sublime
    opera come questa, come del resto pure tante
    altre e come guardare una fotografia o un quadro
    quando si leggono le sue opere. Grande.
  • Claudia Costa il 31/07/2013 11:01
    Immergersi col pensiero nell'atmosfera del piccolo borgo leopardiano nel giorno di festa rallegra l'animo ed è una sensazione sublime.
  • Enrico Ravetta il 03/10/2012 21:55
    Leggi Leopardi e sai cosa leggi! Come amante di quell'infinito leopardiano, di quelle strane narrazioni spaziotemporali, non potrei mai rimanere indifferente alla cristallina immagine di del sabato del villaggio... "Godi, fanciullo mio: stato soave,
    Stagion lieta è cotesta"! meraviglioso
  • Maurizio Cortese il 28/09/2011 18:25
    Rovinato dagli studi scolastici, il senso di questa poesia rifulge ogni sabato sera, che sia o non sia di piacere.
  • Alessandro Valentino il 21/03/2011 19:58
    Eccezionale, Leopardi è a dir poco sublime. Ogni verso di questo poema è fantastico.
  • Piero Simoni il 08/03/2011 18:18
    gli ultimi due versi sono.. bellissimi
  • patty picci il 24/05/2010 19:34
    molto dolce bella mi piace tanto e mi ricorda la scuola
  • il 17/05/2010 13:05
    immagini di un villaggio e di un ambiente lontano nel tempo con figure ormai scomparse, ma fresco sempre nel descrivere l'eterno alternarsi delle stagioni della vita e magico nel suscitare profondi sentimenti
  • il 09/03/2010 12:56
    Poesia eterna di un grande poeta. Nei suoi versi avverto sempre lo scorrere inesorabile del tempo e la caducità delle cose umane. Rileggendolo, mi emoziono sempre
  • Andrea Arvati il 01/03/2010 17:33
    un messaggio universale di un grande poeta