username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

La quiete dopo la tempesta

Passata è la tempesta:
odo augelli far festa, e la gallina,
tornata in su la via,
che ripete il suo verso. Ecco il sereno
rompe là da ponente, alla montagna;
sgombrasi la campagna,
e chiaro nella valle il fiume appare.
Ogni cor si rallegra, in ogni lato
Risorge il romorio,
torna il lavoro usato.
L’artigiano a mirar l’umido cielo,
con l’opra in man, cantando,
fassi in su l’uscio; a prova
vien fuor la femminetta a cor dell’acqua
della novella piova;
e l’erbaiuol rinnova
di sentiero in sentiero
il grido giornaliero.
Ecco il sol che ritorna, ecco sorride
Per li poggi e le ville. Apre i balconi,
apre terrazzi e logge la famiglia:
e, dalla via corrente, odi lontano
tintinnio di sonagli; il carro stride
del passegger che il suo cammin ripiglia.
Si rallegra ogni core.
Sì dolce, sì gradita
Quand’è, com’or, la vita?
Quando con tanto amore
l’uomo a’ suoi studi intende?
o torna all’opre? o cosa nova imprende?
quando de’ mali suoi men si ricorda?
Piacer figlio d’affanno;
Gioia vana, ch’è frutto
del passato timore, onde si scosse
e paventò la morte
chi la vita abboria,
onde in lungo tormento,
fredde, tacite, smorte,
sudar le genti e palpitar, vedendo mossi alle nostre offese
folgori, nembi evento.
O natura cortese,
son questi i doni tuoi,
questi i diletti sono
che tu porgi ai mortali. Uscir di pena
è diletto fra noi.
Pene tu spargi a larga mano; il duolo
spontaneo sorge: e di piacer, quel tanto
che per mostro e miracolo tal volta
nasce d’affanno, è gran guadagno. Umana
prole cara agli eterni! assai felice
se respirar ti lice
d’alcun dolor: beata
se te d’ogni dolor morte risana.

 


9 commenti:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Alessia Lombardi il 08/05/2012 14:14
    Tra le più belle poesie di Leopardi
  • Donato Delfin8 il 14/03/2011 23:31
    Magnifica.
  • rosaria esposito il 08/03/2011 17:30
    sei stato il mio compagno di banco, conte Giacomo. tu, la donzelletta, Silvia, il passero solitario. ma più di tutti la quiete... dopo la tempesta...
  • Chiara C il 25/08/2010 11:54
    "Piacer figlio d'affanno". La felicità è solo un'illusione temporanea, la cessazione di un dolore...
  • Laura cuoricino il 26/07/2010 19:40
    Sempre bello rileggere i grande Leopardi! La quiete scaturisce dalla tempesta...è come la speranza che ci fa risorgere
  • patty picci il 24/05/2010 19:31
    come si fa a non apprezzare Leopadi. e gia si aspetta sempre la quiete dopo il temporale sia letterale che simbolico
  • il 01/03/2010 10:54
    Amerò sempre Leopardi così vicino ai problemi esistenziali.
  • elio roberto rinaldi il 27/01/2010 22:32
  • CARMEN GULLO il 30/10/2009 23:00
    la quiete e' bella proprio perche' arriva dopo la tempesta... e meno male... grand leopardi@e