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Scherzo

Quando fanciullo io venni
A pormi con le Muse in disciplina
L'una di quelle mi pigliò per mano;
E poi tutto quel giorno
La mi condusse intorno
A veder l'officina.
Mostrommi a parte a parte
Gli strumenti dell'arte,
E i servigi diversi
A che ciascun di loro
S'adopra nel lavoro
Delle prose e de' versi.
Io mirava, e chiedea:
Musa, la lima ov'è? Disse la Dea:
La lima è consumata; or facciam senza.
Ed io, ma di rifarla
Non vi cal, soggiungea, quand'ella è stanca?
Rispose: hassi a rifar, ma il tempo manca.

 


2 commenti:

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  • alessandro mandelli il 03/07/2016 08:56
    sempre capace di emozionare. un grande, sommo poeta, avrebbe meritato un futuro molto più lungo e proficuo.
  • Aedo il 01/03/2010 17:29
    A me piace ricordare questa poesia non famosa del grande Leopardi. Vi ritrovo grande capacità stilistica e un senso acuto dell'ironia.