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Il gelsomino notturno [canti di Castelvecchio]

E s'aprono i fiori notturni,
nell'ora che penso ai miei cari.
Sono apparse in mezzo ai viburni
le farfalle crepuscolari.

Da un pezzo si tacquero i gridi
là sola una casa bisbiglia.
Sotto l'ali dormono i nidi,
come gli occhi sotto le ciglia.

Dai calici aperti si esala
l'odore di fragole rosse.
Splende un lume là nella sala.
Nasce l'erba sopra le fosse.

Un'ape tardiva sussurra
trovando già prese le celle.
La Chioccetta per l'aia azzurra
va col suo pigolio di stelle.

Per tutta la notte s'esala
l'odore che passa col vento.
Passa il lume su per la scala;
brilla al primo piano: s'è spento...

è l'alba: si chiudono i petali
un poco gualciti; si cova,
dentro l'urna molle e segreta,
non so che felicità nuova.

 


4 commenti:

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  • Francesco Scardone il 19/02/2010 23:46
    semplice ma diretta e profonda
  • Giuseppe Tiloca il 07/01/2010 15:16
    è bellissima questa poesia, anche quei fiori.
  • il 20/07/2009 20:22
    Attenzione: dagli indirizzi internet devono essere rimossi gli spazi...
  • il 20/07/2009 16:42
    Per la critica di questa poesia, vedi questo link:
    http://www. homolaicus. com/Letteratura/pascoli2. htm

    Il gelsomino notturno, è una pianta ornamentale abbastanza comune nei nostri giardini. La puoi vedere al'inizio di questo video:
    http://www. youtube. com/watch? v=n-puEKyxGX0&hl=it

    Ne ho suggerito io a poesieracconti la pubblicazione...