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Il Tuono

E nella notte nera come il nulla,
a un tratto, col fragor d'arduo dirupo
che frana, il tuono rimbombò di schianto:
rimbombò, rimbalzò, rotolò cupo,
e tacque, e poi rimareggiò rinfranto,
e poi vanì. Soave allora un canto
s'udì di madre, e il moto di una culla.

 


3 commenti:

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  • Emiliano Francesconi il 23/06/2014 10:06
    Fonosimbolismo allo stato puro!!! Inimitabile il maestro Pascoli
  • Andrea Palestra il 12/04/2011 15:59
    continua "il lampo", ancora fonosimbolismo, ancora il più grande di tutti i tempi!
  • Andrea Palestra il 12/04/2011 15:57
    .. continua l'evento descritto nella poesia "il lampo". Ancora fonosimbolismo, ancora musica, ancora il più grande di tutti i tempi.