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L'aquilone

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C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole,
anzi d'antico: io vivo altrove, e sento
che sono intorno nate le viole.

Son nate nella selva del convento
dei cappuccini, tra le morte foglie
che al ceppo delle quercie agita il vento.

Si respira una dolce aria che scioglie
le dure zolle, e visita le chiese
di campagna, ch'erbose hanno le soglie:

un'aria d'altro luogo e d'altro mese
e d'altra vita: un'aria celestina
che regga molte bianche ali sospese...
sì, gli aquiloni! È questa una mattina
che non c'è scuola. Siamo usciti a schiera
tra le siepi di rovo e d'albaspina.

Le siepi erano brulle, irte; ma c'era
d'autunno ancora qualche mazzo rosso
di bacche, e qualche fior di primavera

bianco; e sui rami nudi il pettirosso
saltava, e la lucertola il capino
mostrava tra le foglie aspre del fosso.

Or siamo fermi: abbiamo in faccia Urbino
ventoso: ognuno manda da una balza
la sua cometa per il ciel turchino.

Ed ecco ondeggia, pencola, urta, sbalza,
risale, prende il vento; ecco pian piano
tra un lungo dei fanciulli urlo s'inalza.


S'inalza; e ruba il filo dalla mano,
come un fiore che fugga su lo stelo
esile, e vada a rifiorir lontano.


S'inalza; e i piedi trepidi e l'anelo
petto del bimbo e l'avida pupilla
e il viso e il cuore, porta tutto in cielo.

Più su, più su: già come un punto brilla
lassù, lassù... Ma ecco una ventata
di sbieco, ecco uno strillo alto... - Chi strilla?

Sono le voci della camerata mia:

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11 commenti:

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  • Emiliano Francesconi il 31/01/2014 13:35
    Legendonla ancor oggi la lacrimucciA SCENDE PER QUESTA MERAVIGLIA IMMORTALE NEI SECOLI!!!!!
  • giuseppe gianpaolo casarini il 29/08/2012 13:09
    Non necessita di alcun commento: perchè turbare con inutili parole questa poesia?
    Da leggere e rileggere e poi meditare il tutto in religioso silenzio!
  • Maurizio Cortese il 04/10/2011 17:44
    La poesia della morte di cui l'uomo cerca di capacitarsi.
  • Donato Delfin8 il 03/02/2011 15:53
    Già.
    Riletta con piacere.
  • Virginio Giovagnoli il 27/01/2011 10:41
    Commentare, cosa dire quando un groppo ti prende la gola ogni volta che leggo poesie del Pascoli.
    Forse mi dico sempre, sei troppo emotivo vai a leggere altre cose.
  • il 01/03/2010 12:11
    Ogni volta che leggo questa poesia mi commuovo e penso ai miei compagni di Liceo."sono le voci della camerata mia... una dolce, una acuta, una velata... Bellissima, meravigliosa... Mi basta leggere Pascoli e i nostri grandi poeti per sentirmi ricca, felice, serena, appagata.
  • Don Pompeo Mongiello il 06/02/2010 16:55
    Un vero capolavoro della nostra letteratura.
  • elio roberto rinaldi il 12/01/2010 21:01
    completamente meragliosa e bella
  • Donato Delfin8 il 08/01/2010 10:42
    Meravigliosa
  • Sandrino Aquilani il 02/01/2010 17:28
    Ineguagliabile la poesia, irrangiungibile nell'interpretazione di Nando Gazzolo. Semplicenmente meravigliosa, anche per aver scritto la nostra infanzia sui banchi di scuola.
  • il 28/03/2009 06:12
    "Sì: dissi sopra te l'orazioni,
    e piansi: eppur, felice te che al vento
    non vedesti cader che gli aquiloni!"

    rammenta l'orrore delle guerre, che pure aspettavano quei fanciulli felici, e che terribili guerre...

    è quindi anche un inno alla pace...