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Giorno per giorno

<<Nessuno, mamma, ha mai sofferto tanto...>>
E il volto già scomparso
ma gli occhi ancora vivi
dal guanciale volgeva alla finestra,
e riempivano passeri la stanza
verso le briciole dal babbo sparse
per distrarre il suo bimbo...

Ora dov'è, dov'è l'ingenua voce
che in corsa risuonando per le stanze
sollevava dai crucci un uomo stanco?...
La terra l'ha disfatta, la protegge
un passato di favola...

Inferocita terra, immane mare
mi separa dal luogo della tomba
dove ora si disperde
il martoriato corpo...
Non conta... Ascolto sempre più distinta
quella voce d'anima
che non seppi difendere quaggiù...
M'isola, sempre più festosa e amica
di minuto in minuto,
nel suo segreto semplice...

Sono tornato ai colli, ai pini amati
e del ritmo dell'aria il patrio accento
che non riudrò con te,
mi spezza ad ogni soffio...

 


3 commenti:

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  • Piero Simoni il 13/02/2012 16:43
    Si percepisce l'atroce sofferenza di chi perde un figlio e l'impotenza di un genitore di fronte alle tragedie.
  • ELISA DURANTE il 09/08/2011 07:32
    Memorie, assenze, tomba di cari lontani... temi ossessivi nell'opera del Poeta...
  • K. Lear il 27/03/2010 12:03
    Peccato che non c'è l'ultima parte, che forse è l'acme di questa poesia...