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Poesie di Gregory Corso

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Pagine: 12

Non sparate sul facocero

Venne da me un bambino
dondolando un oceano su un bastone.
Mi disse che sua sorella era morta,
io gli tirai giù i calzoni
e gli diedi un calcio.
Lo rincorsi lungo le strade
lungo la notte della mia generazione
urlai il suo nome, il suo nome maledetto,
lungo le strade della mia generazione
e bambini saltarono di gioia a quel nome
e corsero da me in processione.
Madri e padri chinarono la testa per sentire;
io urlai il nome.

Il bambino tremò, cadde,
e si rialzò barcollando,
io urlai il suo nome!
E una furia di madri e padri
gli affondarono i denti nel cervello.
Invocai gli angeli della mia generazione
sui tetti, nei vicoli,
sotto l'immondizia e le pietre,
io urlai il nome! e corsero da me in processione
e rosicchiarono le ossa del bambino.
Io urlai il nome: Bellezza
Bellezza Bellezza Bellezza

   1 commenti     di: Gregory Corso


Suicidio a Greenwich village

Braccia spalancate
mani schiacciate sugli stipiti della finestra
Lei guarda giù
Pensa a Bartok, Van Gogh
E alle vignette del New Yorker
Cade

La portano via con un Daily News sulla faccia
E un negoziante getta acqua calda sul marciapiede

   4 commenti     di: Gregory Corso


Ho venticinque anni

Con un amore un delirio per Shelley
Chatterton Rimbaud
e l'affamato guaito della mia gioventù
si è propagato da orecchio a orecchio:
IO ODIO I VECCHI SIGNORPOETI!
Specialmente i vecchi signorpoeti che ritrattano
che consultano altri vecchi signorpoeti
che esprimono la loro gioventù in bisbigli,
dicendo: - Queste cose le ho fatte allora
ma è acqua passata
è acqua passata -
Oh vorrei tranquillizzare i vecchi
dirgli: - Sono vostro amico
ciò che eravate una volta, grazie a me
lo sarete ancora -
Poi di notte nella sicurezza delle loro case
strappare le loro lingue apologetiche
e rubare le loro poesie.

   2 commenti     di: Gregory Corso


Bomb

Incalzatrice della storia Freno del tempo Tu Bomba
Giocattolo dell'universo Massima rapinatrice di cieli Non posso odiarti
Forse che l'odio il fulmine scaltro la mascella di un asino
La mazza nodosa di Un Milione di A. C. la clava il flagello l'ascia
Catapulta Da Vinci tomahawk Cochise acciarino Kidd pugnale Rathbone
Ah e la triste disperata pistola Verlaine Puskin Dillinger Bogart
E non ha S. Michele una spada infuocata S. Giorgio una lancia Davide una fionda
Bomba sei crudele come l'uomo ti fa e non sei più crudele del cancro
Ogni uomo ti odia preferirebbe morire in un incidente d'auto per un fulmine annegato
Cadendo dal tetto sulla sedia elettrica di infarto di vecchiaia di vecchiaia O Bomba
Preferirebbe morire di qualsiasi cosa piuttosto che per te Il dito della morte è indipendente
Non sta all'uomo che tu bum o no La Morte ha distrutto da un pezzo
il suo azzurro inflessibile Io ti canto Bomba Prodigalità della Morte Giubileo della Morte
Gemma dell'azzurro supremo della Morte Chi vola si schianterà al suolo la sua morte sarà diversa
da quella dello scalatore che cadrà Morire per un cobra non è morire per del maiale guasto
Si può morire in una palude in mare e nella notte per l'uomo nero
Oh ci sono morti come le streghe d'Arco Agghiaccianti morti alla Boris Karloff
Morti insensibili come un aborto morti senza tristezza come vecchio dolore Bowery
Morti nell'abbandono come la Pena Capitale morti solenni come i senatori
E morti impensabili come Harpo Marx le ragazze sulla copertina di Vogue la mia
Proprio non so quanto sia terribile la MortePerBomba Posso solo immaginarlo
Eppure nessuna morte di cui io sappia ha un'anteprima così buffa Panoramo
una città la città New York che straripa a occhi desolati rifugio nel subway
Centinaia e centinaia Un precipitare di umanità Tacchi alti piegati
Capelli spinti indietro Giovani che dimenticano i pettini
Signore che non sanno cosa fare delle borse della spesa
Impassibili distributori autom

[continua a leggere...]

   1 commenti     di: Gregory Corso


Una gara di suoni

Suoni stanno disputando una gara la corsa la scalata la nuotata
la maratona
E voci guadagnano terreno e diventano boati e subito alle spalle
porte sbattute e tonfi di conigli
E si fa strada sul rettilineo l'ululato di fantasmi
Lo squittio di uccelli e ora le voci sono testa a testa
Con la scalata di rampicanti e l'incedere di pinguini
Il nuoto dei pesci è terzo e sulla curva interna si fanno sotto tuono
e bombe e sul fondo urto di bare
la caduta di tronchi e l'ondeggiare di palme
Voci conducono conducono sorgono e respirano
parlano e cantano tutte nella volata ma ecco ecco
Dal nulla il miagolio di gatti la masticatura di carote
Una scarpa scricchiolante contende il primo posto ah che gara!
Ecco sopraggiungere il cadere di uno spillo il gracchio di un pappagallo
Lo schianto del vetro il grattarsi un prurito
La folla impazzisce! Urla scalcia salta
è tanto pazza che vince la gara

   0 commenti     di: Gregory Corso




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