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Il filo

Ma questo filo... tutto questo filo...
in pensieri non dolci e non amari
il Vecchio stava chino sugli alari
con le molle, così, come uno stilo.

< Scrivi? Bruci? I miei versi? I sillabari?
Il nome dell'Amata e dell'Asilo! >
(nel Vecchio riconobbi il mio profilo)
< Lettere? Buste? Annunzi funerari?

Un nome, un nome! Quello della Mamma! >
E caddi singhiozzando sugli alari.
Il Vecchio tacque. M'additò la fiamma.

< Da trent'anni?! Perdute le più tenere
mani! Ma resta il sogno! I sogni cari... >
Il Vecchio tacque. M'additò la cenere...

 


2 commenti:

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  • roberto caterina il 16/08/2011 17:21
    saggia e bella questa poesia nella sua drammaticità non perde la leggerezza e il movimento
  • ELISA DURANTE il 30/06/2011 11:24
    Vita, morte, saggezza, memoria... tutto questo nei versi di questo grande poeta del '900