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La differenza

Penso e ripenso:-Che mai pensa l'oca
gracidante alla riva del canale?
Pare felice! Al vespero invernale
protende il collo, giubilando roca.

Salta starnazza si rituffa gioca:
né certo sogna d'essere mortale
né certo sogna il prossimo Natale
né l'armi corruscanti della cuoca.

-O pàpera, mia candida sorella,
tu insegni che la Morte non esiste:
solo si muore da che s'è pensato.

Ma tu non pensi. La tua sorte è bella!
Ché l'esser cucinato non è triste,
triste è il pensare d'esser cucinato.

 


2 commenti:

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  • il 29/11/2009 13:40
    Viene in mente Montaigne: anticipando il male futuro con l'averne timore, noi soffriamo due volte!
  • il 29/11/2009 13:39
    L'esser cucinato non è triste,/ triste è pensare d'esser cucinato: grande verità! Viene in mente Montaigne: con il timore del male, noi anticipiamoil male e soffriamo due volte!