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Poesie di Juan Ramón Jiménez

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Amore

Salii verso il cielo puro
e accesi la mia veglia tra le stelle,
sopra tutti i sogni.
La terra era una rosa aperta, io la vidi!



Gioia del sogno

Gioia del sogno,
che mai uguagliò
nessuna gioia reale!
- E che triste gioia
quotidiana questa
a cui ci adattiamo, dimenticando
l'altra, l'altra, l'altra;
che sa; ogni giorno, di non essere più che
vano seme del fiore del sogno! -



Lascia colare il tuo bacio

Lascia colare il tuo bacio
come una fonte -
filo fresco nella tazza
del mio cuore!

Il mio cuore, poi, sognando,
ti restituirà, doppia, l'acqua del tuo bacio,
dal canale del sogno,
da sotto la vita.

E l'acqua del tuo bacio
- o nuova aurora della fonte!
sarà eterna,
perché il mio cuore sarà la sua sorgente.



Canzone d'inverno

Cantano. Cantano.
Dove cantano gli uccelli che cantano?
Ha piovuto. Ancora i rami
son senza foglie nuove. Cantano. Cantano.
gli uccelli. Dove cantano
questi uccelli che cantano?
Non ho uccelli in gabbia.
Non ci sono bambini a venderli. Cantano.
La valle è lontana. Nulla…
Io non so dove vantano
gli uccelli – cantano, cantano -,
questi uccelli che cantano.



Ti riconobbi

Ti riconobbi, perché
guardando l'orma
del tuo piede sul sentiero,
sentii dolore al cuore
che tu calpestasti.
Corsi follemente;
cercai per tutto il giorno,
come un cane senza padrone.
Te n'eri già andato!
E il tuo piede calpestava il mio cuore,
in una fuga senza fine,
come se quello
fosse il cammino
che ti portava via per sempre...





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