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Saggezza.

L'altra che amasti e che ti amò tu senti,

sempre vicina a te quanto io ti sono

Vicina. Non negarlo. Ti perdono,

ma non negarlo. Ti amo anche se menti.



Il freddo che ci prende all'improvviso

È l'alito dell'altra che riappare fra noi.

Lo so. Per questo nel parlare

Che fai con me, tu non mi guardi in viso.



Per questo.. oh!, non negarlo, tu mi chiami:

Piccola, ma non dici il nome mio.

L'altro nome ti è in cuore, lo so ben io

Leggere nel tuo spirito - , non mi ami



Credi amarmi; forse sì. Ma poi?...

Tu non pensi al domani di dolore

Che ci sovrasta? Quando nel tuo cuore

verrà la luce, che sarà di noi!

 


7 commenti:

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  • giuseppe gianpaolo casarini il 04/11/2014 11:06
    Amara poesia d'amore..

    ggc
  • stella luce il 17/05/2012 17:59
    grazie Auro per avermi consigliato la lettura... questi sono versi stupendi...
  • Giacomo Scimonelli il 02/08/2010 19:21
    versi che spiazzano x la forza di come sono espressi... delusione... amarezza ed un velo di speranza
  • il 04/12/2009 01:39
    la grandezza dell'amore che rende una persona... innalzata ad un livello superiore... quando si acquisisce la saggezza che porta alla comprensione... e non parlo di perdono è una parola che non amo... il perdono mi fa pensare al giudizio e chi si arroga di tale potere... forse solo un Dio... bellissima. Grazie.
  • il 23/11/2009 21:32
    straordinaria! diretti al cuore questi versi.. intensi e bellissimi
  • Auro Lezzi il 23/11/2009 15:50
    "Ho avuto la fortuna di conoscere di persona Libera Carelli e le due sorelle Luce e Vera. Formavano quasi un tutto indissolubile, unite nello stile di vita e nei sentimenti e diverse nel carattere. Ma tutte e tre donne di rara generosità ed affettuosità ed eccezionali per alcune doti che le accomunavano, prima fra tutte una perpetua, sorprendente giovinezza dell'anima, che le spingeva ad affrontare con intemerato entusiasmo le varie circostanze della vita."... di Fulvio Tuccillo..

    Girovagando per il Web mi sono imbattuto in un sito che parla di questa grandissima poetessa napoletana praticamente dimenticata eppure così straordinaria.. Mi ci sono completamente trovato nelle parole di Tuccillo.. Anche io ho frequentato casa Carelli da ragazzino.. Ricordo la Libera molto vecchia, ma sempre sorridente e dolcissima.. Ed era cieca.. Era amica di una mia prozia che è stata per 44 anni professoressa di lettere nel famoso liceo classico "SANNAZZARO" di Napoli.. Era un'istituzione di quella scuola.. E mi sono andato a rileggere qualcuna delle sue straordinarie poesie... Ve ne comincio a proporre qualcuna:Spero mi diate un vostro commento.. Grazie..
  • Auro Lezzi il 23/11/2009 15:48
    Questa è la prima poesia di Libera Carelli che pubblico..
    "Ho avuto la fortuna di conoscere di persona Libera Carelli e le due sorelle Luce e Vera. Formavano quasi un tutto indissolubile, unite nello stile di vita e nei sentimenti e diverse nel carattere. Ma tutte e tre donne di rara generosità ed affettuosità ed eccezionali per alcune doti che le accomunavano, prima fra tutte una perpetua, sorprendente giovinezza dell'anima, che le spingeva ad affrontare con intemerato entusiasmo le varie circostanze della vita."... di Fulvio Tuccillo..
    Io girovagando per il Web mi sono imbattuto in un sito che parla di questa grandissima poetessa napoletana praticamente dimenticata eppure così straordinaria.. Mi ci sono completamente trovato nelle parole di Tuccillo.. Anche io ho frequentato casa Carelli da ragazzino.. Ricordo la Libera molto vecchia, ma sempre sorridente e dolcissima.. Ed era cieca.. Era amica di una mia prozia che è stata per 44 anni professoressa di lettere nel famoso liceo classico "SANNAZZARO" di Napoli.. Era un'istituzione di quella scuola.. E mi sono andato a rileggere qualcuna delle sue straordinarie poesie... Ve ne comincio a proporre qualcuna:Spero mi diate un vostro commento.. Grazie..