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Andando

A ciò che addietro nell 'andar ti lasci
non badi ancora, poi che ti concede
di guardar oltre il tempo e innanzi fasci
di speranze t 'accende, a cui tu miri.
Vai, cosí rischiarato, ove d 'un sogno
la tentatrice immagine t 'attiri
o lo sprone ti spinga d 'un bisogno,
e non ti senti la catena al piede.

Nulla intanto hai davanti: un 'ombra vana,
un inganno mutevole, una meta
che quanto piú t 'accosti, s 'allontana.
Ma non ancor per te scoccata è l 'ora
di volgerti a guardar dietro, nel breve
cammin percorso, e innanzi si colora
l 'avvenir tanto piú quanto piú lieve
è il passato che ancor non t'inquïeta.

Pur verrà giorno che ti sentirai
cosi forte chiamar dietro le spalle
donde non puoi far piú ritorno mai,
che per te diverrà fievole, muto
ciò che innanzi t 'invita, e da te stesso
a guardar ti porrai quanto hai perduto.
Le rose che ti risero da presso
e non curasti, ecco or lontane e gialle.

E con le terga ormai verso il futuro
e gli occhi assorti nel cammin percorso
andrai, men lieto quanto piú sicuro,
riallacciando ognor piú da lontano
le fila che correndo avrai lasciate
sospese, fino a che non apra il piano
d 'improvviso una fossa alle gravate
membra, e insieme al rimpianto od al rimorso.

 


1 commenti:

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  • Salvatore Mercogliano il 13/06/2012 12:34
    una poesia di Pirandello che a leggerla si può scorgere un modo elegante. L'autore invita a guardare avanti senza rimpianti o rimorsi, vivere la vita in fondo prima che sia troppo tardi volgere lo sguardo all'indietro.