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Poesie di Luigi Tenco

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Pagine: 12

Mi sono innamorato di te

Mi sono innamorato di te
Perché non avevo niente da fare
Il giorno volevo qualcuno da incontrare
La notte volevo qualcuno da sognare

Mi sono innamorato di te
Perché non potevo più stare solo
Il giorno volevo parlare dei miei sogni
La notte parlare d’ amore

Ed ora
che avrei mille cose da fare
io sento i miei sogni svanire
ma non so più pensare
a nient’ altro che a te

Mi sono innamorato di te
E adesso non so neppure io cosa fare
Il giorno mi pento di averti incontrata
la notte ti vengo a cercare

   14 commenti     di: Luigi Tenco


Giornali femminili

Leggendo certi giornali femminili
verrebbe da pensare che alla donna
interessino poco i problemi più grandi:
trasformare la scuola
abolire il razzismo
proporre nuove leggi
mantenere la pace.

Comunque, per fortuna esiste l'uomo
che si preoccupa...
mi dovete scusare
se mi scappa da ridere,
comunque l'uomo, è certo
si preoccupa molto...

Leggendo certi giornali femminili
verrebbe da pensare che alla donna
interessi soltanto il problema del cuore:
trovare un giorno o l'altro
il proprio grande amore,
magari con lo sguardo
di quel famoso attore.

Comunque per fortuna esiste l'uomo
che è più positivo...
chissà... chissà perchè a sto punto
mi scappa da ridere,
comunque l'uomo è certo
molto più positivo...

Leggendo certi giornali femminili
verrebbe da pensare che la donna
si interessi ben poco dei problemi più grandi;
la sua prima esigenza
sembra una vita comoda,
magari un po' di lusso
per essere invidiata.

Comunque, per fortuna, esiste l'uomo
che è meno egoista...
mi dovete scusare
ma devo proprio ridere...
forse questa canzone
io non la so cantare...

   1 commenti     di: Luigi Tenco


Ho capito che ti amo

Ho capito che ti amo
quando ho visto che bastava
un tuo ritardo
per sentir svanire in me
l'indifferenza
per temere che tu non venissi più.

Ho capito che ti amo
quando ho visto che bastava
una tua frase
per far sì che una serata
come un'altra
cominciasse per incanto a illuminarsi.

E pensare che poco tempo prima
parlando con qualcuno
mi ero messo a dire che oramai
non sarei più tornato
a credere all'amore
a illudermi e sognare.

Ed ecco che poi
ho capito che ti amo
e già era troppo tardi per tornare.
Per un po' ho cercato in me
l'indifferenza
poi mi son lasciato andare nell'amore.

   1 commenti     di: Luigi Tenco


Risposta

Quante le strade che un uomo farà
e quando fermarsi potrà ?
Quanti mari un gabbiano dovrà attraversar
per giungere e riposar?
Quando tutta la gente del mondo riavrà
per sempre la sua libertà…

Risposta non c’ è o forse chi lo sa
caduta nel vento sarà.

Quando dal mare un’ onda verrà
che i monti lavare potrà ?
Quante volte un uomo dovrà litigare
sapendo che è inutile odiare?
E poi quante persone dovranno morir
perché siano troppe a morir?

Risposta non c’ è o forse chi lo sa
caduta nel vento sarà.

E poi quanti cannoni dovranno sparar
e quando la pace verrà ?
Quanti bimbi innocenti dovranno morir
e senza sapere il perché ?
Quanto giovane sangue versato sarà
finché un’ alba nuova verrà ?

Risposta non c’ è o forse chi lo sa
un popolo nuovo sarà

Risposta non c’ è o forse chi lo sa
un popolo nuovo sarà

   9 commenti     di: Luigi Tenco


La ballata del marinaio

Un marinaio in mezzo al mare
con una barca ed un cannone.
È andato là per fare la sua guerra
ad un nemico che non ha mai visto,
con sé ha portato il ritratto di una donna,
con qualche lettera, con i suoi sogni.

Un marinaio in mezzo al mare,
con un nemico da mandare a fondo.
Gli han detto che il nemico è uno strano essere
che non ha cuore, che non sa parlare,
gli han detto che chi ha dei sogni da difendere
deve combattere contro il nemico.

Un marinaio in mezzo al mare,
il suo nemico ormai è andato a fondo,
però qualcosa è rimasto sulle onde
e lui va a vedere cosa mai può essere:
trova il ritratto di una donna e qualche lettera:
sogni di un uomo andato a fondo.

   5 commenti     di: Luigi Tenco




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