accedi   |   crea nuovo account

Poesie di Luigi Tenco

Ti piace Luigi Tenco?  


Pagine: 12

Risposta

Quante le strade che un uomo farà
e quando fermarsi potrà ?
Quanti mari un gabbiano dovrà attraversar
per giungere e riposar?
Quando tutta la gente del mondo riavrà
per sempre la sua libertà…

Risposta non c’ è o forse chi lo sa
caduta nel vento sarà.

Quando dal mare un’ onda verrà
che i monti lavare potrà ?
Quante volte un uomo dovrà litigare
sapendo che è inutile odiare?
E poi quante persone dovranno morir
perché siano troppe a morir?

Risposta non c’ è o forse chi lo sa
caduta nel vento sarà.

E poi quanti cannoni dovranno sparar
e quando la pace verrà ?
Quanti bimbi innocenti dovranno morir
e senza sapere il perché ?
Quanto giovane sangue versato sarà
finché un’ alba nuova verrà ?

Risposta non c’ è o forse chi lo sa
un popolo nuovo sarà

Risposta non c’ è o forse chi lo sa
un popolo nuovo sarà

   9 commenti     di: Luigi Tenco


Ciao amore ciao

La solita strada, bianca come il sale
il grano da crescere, i campi da arare.
Guardare ogni giorno
se piove o c'e' il sole,
per saper se domani
si vive o si muore
e un bel giorno dire basta e andare via.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.

Andare via lontano
a cercare un altro mondo
dire addio al cortile,
andarsene sognando.

E poi mille strade grigie come il fumo
in un mondo di luci sentirsi nessuno.
Saltare cent'anni in un giorno solo,
dai carri dei campi
agli aerei nel cielo.
E non capirci niente e aver voglia di tornare da te.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Non saper fare niente in un mondo che sa tutto
e non avere un soldo nemmeno per tornare.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.

   8 commenti     di: Luigi Tenco


Cara maestra

Cara maestra,
un giorno m'insegnavi
che a questo mondo noi
noi siamo tutti uguali.
Ma quando entrava in classe il direttore
tu ci facevi alzare tutti in piedi,
e quando entrava in classe il bidello
ci permettevi di restar seduti.

Mio buon curato,
dicevi che la chiesa
è la casa dei poveri,
della povera gente.
Però hai rivestito la tua chiesa
di tende d'oro e marmi colorati:
come può adesso un povero che entra
sentirsi come fosse a casa sua?

Egregio sindaco,
m' hanno detto che un giorno
tu gridavi alla gente
"vincere o morire".
Ora vorrei sapere come mai
vinto non hai, eppure non sei morto,
e al posto tuo è morta tanta gente
che non voleva né vincere né morire?

   6 commenti     di: Luigi Tenco


Mi sono innamorato di te

Mi sono innamorato di te
Perché non avevo niente da fare
Il giorno volevo qualcuno da incontrare
La notte volevo qualcuno da sognare

Mi sono innamorato di te
Perché non potevo più stare solo
Il giorno volevo parlare dei miei sogni
La notte parlare d’ amore

Ed ora
che avrei mille cose da fare
io sento i miei sogni svanire
ma non so più pensare
a nient’ altro che a te

Mi sono innamorato di te
E adesso non so neppure io cosa fare
Il giorno mi pento di averti incontrata
la notte ti vengo a cercare

   14 commenti     di: Luigi Tenco


Vedrai, Vedrai

Quando la sera
me ne torno a casa
non ho neanche voglia di parlare:
tu non guardarmi con quella tenerezza,
come fossi un bambino
che ritorna deluso.
Sì, lo so che questa
non è certo la vita
che ho sognato un giorno
per noi.

Vedrai, vedrai..
vedrai che cambierà,
forse non sarà domani,
ma un bel giorno cambierà.
Vedrai, vedrai...
non son finito, sai,
non so dirti come e quando,
ma vedrai che cambierà.

Preferirei
sapere che piangi,
che mi rimproveri d'averti delusa,
e non vederti sempre così dolce
accettare da me
tutto quello che viene.
Mi fa disperare
il pensiero di te,
e di me che non so
darti di più.

Vedrai, vedrai...
vedrai che cambierà,
forse non sarà domani,
ma un bel giorno cambierà.
Vedrai, vedrai...
non son finito, sai,
non so dirti come e quando,
ma vedrai che cambierà.

   10 commenti     di: Luigi Tenco




Pagine: 12