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Ai miei versi scritti così presto

Ai miei versi scritti così presto
che nemmeno sapevo d'esser poeta,
scaturiti come zampilli di fontana,
come scintille dai razzi.
Irrompenti come piccoli démoni
in un sacrario di sogno e d'incenso,
ai miei versi di di giovinezza e di morte,
versi che nessuno ha mai letto!
Sparsi fra la polvere dei magazzini,
dove nessuno li prese o li prenderà,
i miei versi, come i vini pregiati,
avranno la loro ora.

 


3 commenti:

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  • il 24/06/2013 09:29
    Lo speriamo tutti
  • Maurizio Cortese il 18/09/2011 09:21
    Elogio della propria poesia, speranza di riconoscimento.
  • ELISA DURANTE il 28/08/2011 17:45
    L'hanno avuta la loro ora, e Marina l'immortalità !