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Ah tu non resti

Ah tu non resti inerte nel tuo cielo
e la via si ripopola d'allarmi
poiché la tua imminenza respira contenuta
dal silenzio di lucide pareti
e dai vetri che fissano l'inverno.
Camminare è venirti incontro, vivere
è progredire a te, tutto è fuoco e sgomento.
E quante volte prossimo a svelarti
ho tremato d'un viso repentino
dietro i battenti d'una antica porta
nella penombra, o a capo delle scale.

 


2 commenti:

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  • Maurizio Cortese il 09/11/2010 17:46
    Stupefacente poesia su Dio che cerca l'uomo, l'uomo che spesso esita a farsi trovare.
  • Michele Prenna il 08/11/2010 23:49
    La presenza di Dio sgomenta ed attira il poeta che sente approssimarsi l'ultimo giudizio. Tutto ciò reso con essenziali versi che ne trasmettono l'emozione.