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Poesie di Pacifico

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Dal giardino tropicale

Le barche sulla sabbia sparse alla rinfusa,
spogliate e capovolte al sole,
sul fianco il nome di una donna caro al pescatore,
legno a scarti, a schegge e a miniature,
e i pali con l'acqua alla vita,
nodi, chiodi e ammaccature,

E la ruggine ustiona le ancore e i pontili,
sceglie il ferro come compagnia,
scioglie il ferro e un po' ne porta via...

Scrivo da questa spiaggia appena uscita dal mare,
finalmente un cielo in testa in cui guardare,
e dovunque mi giri stelle,
forse una di quelle,
si fa cercare, si fa indicare da te.

Un cane attraversa la strada,
costole in vista e bruciature,
passa senza guardare,
gli alberi al mio passaggio a sventagliare,
e la giostra, draghi e mostri marini,
sotto un pelo di plastica grigia,
bisbigliano come bambini tra le lenzuola,

E la ruggine gratta le ancore e i pontili,
sceglie il ferro come compagnia,
scioglie il ferro e un po' ne porta via,
spoglia il ferro...

Scrivo da questa spiaggia appena uscita dal mare,
finalmente un cielo in testa in cui guardare,
e dovunque mi giri stelle,
forse una di quelle,
si fa cercare, si fa indicare da te.

Chiamo da questa spiaggia appena uscita dal buio,
finalmente un cielo in testa in cui cadere,
e dovunque mi volti stelle, forse una di quelle,
ti sta a guardare, perpendicolare a te.

Scrivo da questa spiaggia appena uscita dal mare,
finalmente un cielo in testa in cui guardare,
e dovunque mi giri stelle,
forse una di quelle,
si fa cercare, si fa indicare da te.

Chiamo da questa spiaggia annerita dal buio,
e finalmente un cielo in testa in cui cadere,
e dovunque mi volti stelle, forse una di quelle,
ti sta a guardare, perpendicolare a te!

   1 commenti     di: Pacifico


Dove comincia tutto

Giù
dove comincia tutto,
tra vecchie scatole e bicchieri rotti
Nei sottoscala, nelle condutture
tra macchie d'umido e screpolature

In fondo agli occhi, dietro la vetrata
lungo una strada ormai dimenticata
Per un passaggio, un vicolo segreto
fino all'inizio, un po' più dietro

Giù
dove si trova tutto
i tuoi singhiozzi, le sbucciature
i guanti fradici a scavar la neve
un solo soffio per le candele

E mi han trovato i tuoi capelli neri
seduto in cima a quella scalinata
in quell'istante in cui si cambia forma,
in quell'istante in cui ti sei voltata

E andare a fondo prima di capire
abbandonarsi e non risalire
Le braccia aperte senza un movimento
guardando in alto senza un lamento

E andare a fuoco prima di capire
Soffocare senza tossire
in una notte che non tira vento

Giù
dove comincia tutto...
Stanze vuote, cassetti aperti
Una valigia impolverata al buio
In fondo a un cesto di panni sporchi

Nell'incoscienza dei miei giorni felici
Nel tuo sorriso sparso in mille pezzi
Nelle parole che non vanno a dormire

E andare a fondo prima di capire
abbandonarsi e non risalire
Le braccia aperte senza un movimento
guardando in alto senza un lamento

E andare a fuoco prima di capire
Soffocare senza tossire
in questa notte che non gira il vento

Giù
dove sei sempre stato
prima di alzare intorno una montagna

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Suicidio d'amore

Lascia che sia la sera
a spargersi nei viali
mentre mi volto indietro
e svuoto una valigia
Rimangono i capelli
le punte fragili
e gli occhi rossi rossi contro vento
Angelo mio, saltiamo
in fondo al buio, andiamo
cadendo giù, per sempre liberi
Angelo mio, saltiamo
spaccami il cuore piano
Portami ovunque
senza andare via
Basterà... abbracciami
niente ci può sciogliere
Ancora i tuoi sospiri, le notti a ridere
Lascia che sia la sera
a farci illudere
prima che passi questa notte invano
Angelo mio, saltiamo
in fondo al buio, andiamo
cadendo giù,
per sempre liberi
Amore mio, ti amo
Spaccami il cuore piano
Solo uno sguardo
prima di andar via
basterà... abbracciami
Ci troverà la sera
Ci troverà la sera
Ci troverà... insieme.

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Stringimi le mani

Dentro era buio
neanche uno spiffero un taglio di luce
una lampada spenta oscillava da sola in cantina
e le gambe bellissime e forti tremavano
e niente sembrava più come prima
pensa se fosse possibile alzarsi e volare lontano da qui
pensa se fosse così..
stringimi le mani fuori batte il vento
vieni alla finestra che stanotte cambia il tempo
stringi le mie mani non aver paura
lascia indietro il fondo dove l'acqua è fredda e scura
e ti apriirò il mio cuore come una casa al mare
se tu vorrai restare
dentro era buio e la solitudine prende alla schiena
e ti inzuppa alle ossa una fredda foschia
e gli occhi i tuoi occhi amarissimi asciutti pregavano
lasciami solo un minuto vai via
pensa potessimo nascere ancora pensa se fosse così
l'aria è freschissima fuori di qui
stringimi le mani
fuori passa il vento
vivi ogni minuto come fosse tutto il tempo
stringi le mie mani non aver paura
per poter volare basta un soffio d'aria pura
spalancherò il mio cuore che sia amicizia o amore
ti potrai abbandonare
stringo le tue mani tra le mie
ti aspetto nel mio cuore
che adesso fuori piove
e si può respirare

   1 commenti     di: Pacifico


A poche ore

Sai com'è l'amore...
Spietato inseguitore
Mi abbevero alle pozze,
nascondo le mie tracce
ma sento già ansimare,
non posso riposare
Recapita l'invito
Sparge profumo
Mette mano e scompiglia i capelli
Saltan cardini a cancelli vecchi chiusi e arrugginiti

Toglie la polvere agli specchi
Dipinge gli occhi
Mette pendagli d'argento agli orecchi
E fa tremare,
che è troppo tempo che aspetti
Toglie la polvere agli specchi
Lucida gli occhi
Mette sonagli d'argento agli orecchi
E non tremare
Perché addolcisce i difetti

Dondolarti ubriaco
Vino Sciroppo
Salta il tappo e il liquore è versato
e l'intrigo di muscoli e nervi è allagato
INNAMORATO?!

Toglie la polvere agli specchi
Dipinge gli occhi
Mette pendagli d'argento agli orecchi
E fa tremare, che è troppo tempo che aspetti
Toglie la polvere agli specchi
Lucida gli occhi
Scuote dal sonno e bisbiglia agli orecchi
E non tremare
Perché addolcisce i difetti

Peso che segna la schiena
t'incurvi e ti stanchi
ma è senza quel peso che arranchi
Nave alla fonda si arena sul fianco
Persa cosciente balena morente

Toglie la polvere agli specchi
Stropiccia gli occhi
Scuote dal sonno e strilla agli orecchi
E non tremare
Perchè addolcisce i difetti
E non tremare
anche se è molto che aspetti

Sai com'è l'amore...
Si tuffa il cuore
Lo credevi distante
ma è a poche ore

   1 commenti     di: Pacifico




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